Sigilli per la Satin

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E’ una notizia shock quella uscita dalle aula del Palazzo di Giustizia: La sezione fallimentare del Tribunale di Trapani ha posto i sigilli alla Satin (Società applicazioni tecnologiche industriali navali).

Lunedì stessa cosa farà con i Cantieri navali di Trapani. Entrambe le società fanno parte del gruppo imprenditoriale guidato da Giuseppe D’Angelo. Già da due anni i Cantieri navali sono fermi ed i dipendenti – circa 60 – licenziati.

Si tratta, per Trapani e per il settore della cantieristica, di un durissimo colpo. La Satin è la  società che detiene la maggioranza delle quote azionarie del Cantiere Navale di Trapani e che ha in affitto la concessione demaniale dei 70.000 metri quadrati  del Cnt – sono stati dichiarati falliti.
“Incredulità e profondo rammarico” per quanto stabilito dal Tribunale è stata espressa dagli imprenditori D’Angelo per un provvedimento emesso nonostante “gli amministratori e i soci delle società Satin e Cnt – si legge nella nota diramata alla stampa – pur di evitare il definitivo dissolvimento delle aziende e un maggior danno per i creditori e i lavoratori, avevano adottato l’onerosissima opzione del concordato preventivo d’impresa”.

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