Santoro presenta i due assessori designati

157

Un geometra e un insegnante di scuola elementare.  Davide Messina Panfalone e Maria Concetta Marino sono gli assessori designati da Alberto Santoro, candidato a sindaco di Custonaci. La loro presentazione ufficiale è avvenuta nel corso  del comizio di apertura della campagna elettorale.

“Due persone fortemente legate al territorio – ha detto Santoro- che, con la loro professionalità, la convinzione e la passione che mettono in tutto ciò che fanno, sono un modello da seguire. Una testimonianza del cambiamento, dei valori di meritocrazia e competenza che il progetto Io Voto Custonaci vuole portare avanti”.

Davide Messina Panfalone fa parte, tra le altre cose, del Comitato organizzatore dei Festeggiamenti in onore di Maria SS di Custonaci e del Presepe Vivente. Cultore delle tradizioni popolari, è anche autore di numerosi libri che raccontano il territorio e gli uomini vivono e lavorano a Custonaci.

Maria Concetta Marino, pur non essendo di Custonaci, lavora da 14 anni nella  cittadina dei marmi e porta avanti nella sua scuola diversi progetti formativi volti ad  educare i giovani alla legalità, alla libertà delle idee, al rispetto per il territorio.

Presente alla manifestazione elettorale il deputato regionale, on. Mimmo Fazio, ex sindaco di Trapani, che ha rimarcato con forza la necessità di politici onesti che amministrino la cosa pubblica con dedizione e oculatezza. “Stiamo attraversando un periodo difficilissimo- ha detto Fazio- in cui c’è una maggiore richiesta di servizi ma minori trasferimenti agli enti locali da parte di Stato Nazionale e Regione. Le risorse vanno ricavate attingendo alle potenzialità di un territorio, e quello di Custonaci ne ha tantissime. Per puntare sul turismo, quale volano di sviluppo, occorre però non dimenticare  l’importanza della formazione, perché l’improvvisazione non porta da nessuna parte”. Il deputato regionale ha anche fatto un affondo contro la Regione che anziché valorizzare e promuovere un comparto prezioso quale è quello marmifero pensa solo a tartassarlo di tasse e balzelli.

Ed il programma di rilancio turistico di Custonaci presentato dal candidato Santoro è ben strutturato e definito e non implica l’investimento di ingenti capitali ma punta a valorizzare le risorse esistenti e ad amministrare la città con la stessa attenzione di un buon padre di famiglia.  Nel corso della manifestazione ha fatto cenno ad alcuni punti (che verranno sviluppati ulteriormente nel corso dei prossimi appuntamenti elettorali). Ad iniziare dal Paese Albergo o albergo diffuso. “Intendiamo riqualificare il centro storico dando un’opportunità di reddito ai nostri cittadini che, attraverso un apposito regolamento comunale, potranno ospitare i turisti presso le loro abitazioni. Così si reinventa il territorio senza creare nuove unità immobiliari ma trasformando e utilizzando quelle esistenti”.

Alberto Santoro si è anche soffermato sulla necessità di dare un nuovo slancio al turismo religioso dopo l’elevazione di Custonaci a Civitas Maria, evidenziando gli infiniti itinerari che potrebbero essere offerti ai  pellegrini: dal Santuario al museo fino alle numerose edicole votive presenti su tutto il territorio.  Un progetto da promuovere attraverso la cartellonistica stradale e il web. Santoro ha anche annunciato di aspettare con trepidazione l’esito dell’iter burocratico, recentemente avviato dal Comune e della Chiesa, che dovrebbe portare alla denominazione dell’attuale Santuario a Basilica Inferiore. Tra gli obiettivi del candidato a sindaco c’è anche il restauro del selciato della Chiesa.

 

Il candidato a sindaco ha tenuto a sottolineare come il suo programma elettorale, realizzato con la partecipazione dei cittadini, sia fattibile e poco dispendioso e che punta ad una rimodulazione delle spese tagliando ciò che è superfluo ed eliminando gli sprechi. Lui stesso ha annunciato di voler rinunciare alla sua indennità di carica devolvendola ai servizi sociali del Comune. “ Vivo del mio lavoro, non ho bisogno della politica per arricchirmi o spartire poltrone”.  Un’attenzione nei confronti delle fasce più deboli della popolazione, delle ragazze madri, degli orfani di entrambi i genitori e dei disabili che si concretizzerà con la promozione di  un ulteriore  progetto: quello di far devolvere il 5×1000 della dichiarazione dei redditi dei contribuenti  ai servizi sociali.

Il candidato, infine, ha voluto togliersi un sassolino dalla scarpa rispondendo a coloro che lo avrebbero accusato di aver diviso la categoria quando era presidente di Confindustria-Marmo. Santoro ha ricordato invece come proprio in quel quadriennio ( febbraio 2009/ febbraio 2013 ) siano raddoppiate le iscrizioni all’associazione degli industriali da parte delle aziende del settore marmifero, sia stato aggiornato il contratto integrativo provinciale del settore lapideo e sia stato costituito il Distretto “Consorzio Materiale lapideo di pregio” cui hanno aderito 35 aziende di tutta la Sicilia.  Ma l’aspetto di cui va più orgoglioso è quello di aver  permesso al comparto di raggiungere un grande risultato: l’approvazione del piano delle cave, uno strumento atteso da  30 anni senza il quale rischiava di essere interrotta per sempre l’attività estrattiva

SHARE