immigrati, ospiti del progetto SPRAR, impiegati nella diserbatura

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Al fine di promuovere la cultura dell’accoglienza e favorire l’integrazione e l’inserimento degli immigrati nell’ambito sociale, Trapani è già da diversi anni città pilota volta alla seconda accoglienza, includendo nell’ambito lavorativo rifugiati e richiedenti asilo politico.
L’iniziativa, finanziata dal Ministero dell’Interno tra il 2011 e il 2013, rientra in un progetto che il Comune ha avviato in collaborazione con la cooperativa Badia Grande e con la Caritas Diocesana.
Tra i sottoscriventi di tale progetto figurano il Sindaco Vito Damiano, Antonio Manca e Salvatore Rizzo, rispettivamente referenti delle cooperative Badia Grande e Reciclo, il Direttore della Caritas di Trapani don Sergio Librizzi, il responsabile dei Servizi Sociali Rita Scaringi e l’Assessore all’Ecologia e Ambiente Giuseppe Solina.
Nei prossimo giorni i quindici richiedenti asilo e rifugiati ospiti dello SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo Rifugiati) saranno impiegati nella diserbatura e nella pulizia di alcune zone della città, delle frazioni e degli spazi esterni di scuole ed edifici pubblici.

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