Arrestati i rapinatori di Banche – 3 filiali in 11 giorni

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Questa mattina gli agenti della Squadra Mobile di Trapani e la Squadra Mobile di Palermo, ha eseguito il provvedimento di fermo nei confronti di  TUTONE Tommaso di Palermo di anni 18 e PALAZZOTTO Antonino. Il provvedimento è stato emesso dai Sostituti Procuratori della Repubblica presso il Tribunale di Trapani Dr. Tarondo e D.ssa Morri a carico dei sottonotati soggetti palermitani residenti nel popolare quartiere di Brancaccio.

 L’esecuzione del provvedimento restrittivo  costituisce il termine di una vasta attività di indagine condotta dalle Squadre Mobili di Trapani e Palermo e relativa a soggetti provenienti dal palermitano e dediti a ripetute e recenti rapine consumate nel mese corrente in danno di più filiali della Monte dei Paschi di Siena di questo centro.

TUTONE Federico PALAZZOTTO Antonino TUTONE Tommaso

Da quanto risulta dalle indagini, entrambi, unitamente ad altro soggetto allo stato ignoto, sono gravemente indiziati  per la   rapina consumata  il 17 maggio 2013  in danno della filiale Monte dei Paschi di Siena di Trapani sita in questo Corso Italia. In quella circostanza dopo aver fatto ingresso all’interno dell’istituto di credito si impossessavano delle somme di denaro contenute nelle casse pari a circa 8.000 €.

Gli stessi, con un terzo soggetto indagato a piede libero, sono gravemente indiziati  per la   rapina consumata  il 21 maggio 2013  in danno della filiale Monte dei Paschi di Siena di Trapani sita in questa  Via Manzoni.

Nella circostanza, con le medesime modalità,  dopo aver fatto ingresso all’interno dell’istituto di credito, non armati e non travisati, si impossessavano di 24.000 € circa

In ultimo, sussistono gravi indizi a loro carico in concorso con ignoti per la rapina perpetrata il 28 maggio presso la filiale Monte dei Paschi di Siena di Trapani sita in Via Castelvetrano, dove nuovamente facevano ingresso non armati ed a viso scoperto, impossessandosi delle somme di denaro contenute nelle casse pari a circa 4.000€.

In occasione delle tre rapine, perpetrate nel breve arco di 11 giorni, medesime erano le modalità operative: i soggetti entravano a viso scoperto, non armati, si trattenevano nei locali dell’istituto di credito per pochissimo tempo, si appropriavano delle somme di denaro custodite nelle casse,  facendosi poi accompagnare all’esterno dei locali da un dipendente della banca.

L’esecuzione dei provvedimenti restrittivi è il risultato di una complessa attività investigativa svolta in tempi rapidissimi e condotta secondo metodi e modalità tradizionali, esame dei filmati dei sistemi di videoripresa interni ed esterni agli istituti di credito, escussione di testimoni e ricognizioni fotografiche. Infatti, subito dopo la consumazione della prima rapina ed in base ai primi dati forniti dai testimoni oculari che descrivevano gli autori come palermitani, la Squadra Mobile di Trapani trasmetteva ai colleghi di Palermo il filmato estrapolato dal sistema di videosorveglianza della banca; nell’immediatezza personale della Squadra Mobile del capoluogo riconoscevano due dei malviventi, già noti come dediti alla commissione di rapine.

Sono ancora in corso le ulteriori indagini finalizzate all’individuazione dei complici degli odierni arrestati.

Nel corso dell’esecuzione del fermo è stato, altresì, tratto in arresto il padre di uno degli indagati: TUTONE Federico, di anni 43 pregiudicato di Palermo.

Il TUTONE al momento dell’irruzione dei poliziotti ha cercato di disfarsi di un involucro lanciandolo dalla finestra dell’appartamento. Immediatamente recuperato, l’involucro si scopriva contenere circa 30 grammi di cocaina e 5 grammi di eroina.

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