Damiano prolunga il pagamento delle Strisce Blu, Salone: deve rivedere la decisione

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Nei giorni scorsi, il primo cittadino di Trapani, ha deciso di prolungare fino alle ore 23.00 il pagamento per la sosta sulle strisce blu. Immediate le lamentele dei cittadini, raccolte prontamente dal Consigliere Salone, che non perde occasione per scrivere al Sindaco.

Di seguito la lettera del consigliere:

“Il Sottoscritto Dott. Francesco Salone Consigliere Comunale, ruolo istituzionale per cui gli compete anche il compito di indirizzo e controllo sulle decisioni dell’Amministrazione, avendo recepito da più parti, vuoi da semplici cittadini o esercenti lamentele per il prolungamento fino alle ore 23 del posteggio a pagamento sulle strisce blu, la prega di volere rivedere tale decisione, tra l’altro non condivisa con la massima Assise cittadina,  e ciò a lume di alcune basilari argomentazioni:

L’accoglimento di tale richiesta da parte dell’Aipa, da cui il Comune riceve appena il 18 % di quanto incassato, non solo non comporterebbe infatti un grosso incremento in termini di beneficio finanziario, se non fosse per la possibilità che tale impopolare provvedimento servirebbe solamente a permettere ulteriori incassi dalle conseguenti multe rilevate dagli ausiliari.

Infatti, come risulta allo scrivente,  la scorsa e prima domenica di vigenza di tale provvedimento, proprio perché non adeguatamente portato a conoscenza della cittadinanza e dei relativi visitatori, ha costituito una “trappola” per fare cassa con le innumerevoli multe elevate.

 

Per di più, interessando tale provvedimento il lungomare Dante Alighieri e le Vie Staiti e Reggina Elena, rappresenta un “soffocamento” di quella che è la possibilità di parcheggio per tutti coloro che in tali orari, specie nella calura estiva, sciamano per la città onde raggiungere locali, negozi o semplicemente passeggiare.

Da qui l’inadeguatezza e l’iniquità di tale “non indispensabile” provvedimento che, ad avviso di molti, considerata l’attuale congiuntura finanziaria, suona come un gratuito onere sulle già esigue e tartassate tasche dei cittadini e degli esercenti, con buona pace di quella tanto da lei promessa politica, volta all’incentivazione ed all’incremento della già asfittica economia locale.

Certo che tali dissenzienti opinioni da me riportate, possano indurla a rivedere tale impopolare e dannoso provvedimento, cordialmente saluta.”

 

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