Condannato notaio a 9 mesi di reclusione per falso ideologico

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Il notaio Gino Attilio Di Vita, di Trapani, è stato condannato dal Gup per falso ideologico a 9 mesi di reclusione (pena sospesa) e all’interdizione dai pubblici uffici per 60 giorni.Il noto professionista trapanese avrebbe facilitato in una brutta storia di circonvenzione di incapace una badante ,Maria Bevilacqua (giudicata con il rito abbreviato e condannata a tre anni) nella vendita di alcuni immobili di una anziana signora con la complicità del marito, anche lui un noto ed anziano professionista trapanese, per dei prezzi inferiori al reale valore di mercato mediante una procura speciale. Procura che, fra l’altro, parrebbe non essere stata mai realmente rilasciata, secondo le indagini degli inquirenti. Il processo, con ogni probabilità, proseguirà in corte d’appello a Palermo a carico dei due, visto che il marito della signora complice della badante è nel frattempo deceduto e l’avvocato difensore del Notaio trapanese ne ha già annunciato il ricorso.

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