Attenzione ai Truffatori, oggi tentata truffa in una casa di ultrasettancinquenni.

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Ancora truffe, ancora una volta presi di mira gli anziani. L’avvocato Giovanna Millocca, quest’oggi scrive una lettera a tutti gli organi di stampa, affinchè più cittadini possibili possano essere avvisati e tenere ancora di più gli occhi aperti.

Il fattè risale a sabato 14 Giugno 2013, nell’abitazione del padre e della zia dell’avvocato:padre (Giuseppe Millocca) e  zia (Giuseppa Isotto), entrambi ultrasettancinquenni.

Verso le ore 10 di quella mattina bussava presso l’abitazione dei miei familiari nelle zone di via dell’Assunta- piazza La Rocca in Trapani una signora la quale dichiarava di essere una dottoressa incaricata dall’Inps per verificare l’uso di medicine che potesse loro consentire di avere un beneficio economico nella maturazione della prossima mensilità di pensione.

La Sig.ra veniva ricevuta da mia zia, presentandosi con il nome di VASILE CARMELA, la invitava a prendere tutte le medicine dalla stessa usate, ma subito dopo chiedeva di fornirle due banconote (una da 100 ed una da 50 euro) al fine di verificare se i numeri in essi contenuti corrispondessero ad un numero seriale detenuto dalla “dott.ssa VASILE”, se si fosse verificata identità, sia mia zia che mio padre avrebbero ricevuto un aumento nella prossima pensione.

A questa richiesta di banconote mia zia faceva intervenire mio padre che si trovava nella sua camera da letto, a questo punto la stessa si insospettiva ancora di piu’ perché la “dott.ssa VASILE” la seguiva passo per passo.

Verificati da parte della “VASILE” che  i numeri tra le due banconote richieste e il numero in possesso della stessa risultava non corrispondenti, mia zia, seguita sempre dalla “VASILE”  si recava presso la sua camera da letto per riporre il denaro, a quel punto, la sedicente Dottoressa insisteva per  avere visone di altre banconote nonché di alcune scatole contenute in un sacchetto dove mia zia riponeva il denaro; in quel momento mia zia si rendeva conto che poteva essere vittima di una truffa e categoricamente negava la possibilità di visionare quanto dalla dott.ssa richiesto; la stessa, probabilmente avendo capito di essere stata scoperta lasciava scritto su una busta il suo nome ed un numero seriale, invitando l’ignara zia a verificare la corrispondenza nelle prossime banconote della pensione, con l’impegno della sedicente dott.ssa di ritornare il prossimo mese per constatarne personalmente l’identicità; subito dopo andava via”.

Quanto accaduto e’ stato oggetto di denuncia presentata a mezzo della Polizia di Stato, intervenuta prontamente appena ricevuta la segnalazione, trattandosi, per tutti gli elementi realmente riportati di una tentata truffa a danno di anziani.

 

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