Martedì la tradizionale e suggestiva Cerimonia della Lampada

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Martedì 18 giugno a Palermo,  nella storica sede  del Comando Militare della Regione Sud di Palazzo Sclafani, si svolgerà la tradizionale e suggestiva Cerimonia della Lampada, organizzata dall’Ispettorato Regionale Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana, in collaborazione con il Comando Militare della Regione Sud, alla presenza di autorità religiose, civili e militari.

Durante la cerimonia il Comandante della Regione Militare Sud Generale C.A. Corrado Dalzini, il Presidente del Comitato Regione CRI Sicilia Avv. Rosario Valastro e l’Ispettrice Regionale II.VV.CRI Sorella Anna Di Marzo  consegneranno i diplomi alle Allieve II.VV.CRI che nelle province di Palermo, Siracusa e Trapani  hanno concluso il periodo di formazione presso la Scuola Allieve del Corpo Infermiere Volontarie CRI.

 

La cerimonia della Lampada ha una lontana tradizione e le sue origini risalgono alla guerra di Crimea del 1854. La lampada rappresenta il sacrificio, l’abnegazione e lo spirito di servizio, principi che legano in un passaggio simbolico le Infermiere Volontarie CRI alle neo diplomate, che entrano a far parte della grande famiglia di Croce Rossa ed alle quali  vengono consegnati i gradi e la simbolica “croce rossa” da apporre sull’uniforme.

In questa  circostanza l’omaggio ed la memoria vanno alla figura dell’inglese Florence Nightingale, considerata la fondatrice dell’assistenza infermieristica moderna, che durante quel  lontano e sanguinoso conflitto vigilava instancabile nella notte fra le tende dei soldati feriti, facendosi luce con una lanterna e per questa ragione soprannominata “La Signora della Lampada”.

Il primo corso di formazione per Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana venne organizzato a Milano nel 1906 da un gruppo di signore sensibili al problema dell’assistenza degli infermi.

Tra le corsie degli ospedali fin da subito fu adottato l’appellativo di  “SORELLA” al fine di meglio far recepire la vicinanza fraterna a coloro che in quel momento erano afflitti da sofferenza e solitudine.

Il successo di questa iniziativa ne determinò la rapida diffusione anche in altre città, tra cui Roma,  nella quale  il corso fu inaugurato con il patrocinio della Regina Elena di Savoia.

L’istituzione del Corpo delle II. VV. C.R.I. in Italia  si configura nel  1908 in occasione dell’ impiego nel grave  sisma  che devastò le coste siculo- calabre.

Nel 1910 il Corpo II.VV.CRI  si fornì di un regolamento e di uniformi istituzionali e nell’anno successivo ebbe il “battesimo del fuoco”, partecipando al soccorso dei feriti sulla Nave Ospedale “Menfi”, durante il conflitto Italo – Turco. A questa operazione presero parte circa 60 Infermiere Volontarie,   tra le quali la Duchessa d’Aosta.

L’ingresso dell’Italia nel 1° conflitto mondiale fece sì che le iscrizioni ai corsi si moltiplicassero : in quel periodo infatti  il Corpo contava già circa 4000 Infermiere.

Da allora ai nostri giorni la formazione delle Infermiere Volontarie CRI è sempre più professionalizzata e prevede la frequenza di un corso teorico‐pratico biennale di 2000 ore, con tirocini specifici in settori di intervento sanitario e di supporto psico-sociale, realizzati presso strutture ospedaliere di eccellenza , militari e civili.

Le Crocerossine, come abitualmente vengono chiamate dai  militari ed affettuosamente dalle cittadinanze, sono Ausiliarie delle Forze Armate e fanno parte di diritto del personale mobilitato dalla Protezione Civile e dalle Forze Armate stesse. Sono presenti con le loro attività in ogni settore della vita civile e sono state impiegate in tutte le calamità naturali che hanno colpito il Paese in aiuto alle popolazioni.

Dal 1982 partecipano a tutte le missioni di pace al fianco delle FF.AA. negli ospedali militari delle forze multinazionali.

Dopo il Libano, sono state presenti in Mozambico, Turchia, Bosnia, Albania, Kosovo, Iraq, Hebron e Kabul con le Forze ONU, in Giordania, Medio Oriente, Pakistan, Sud Est Asiatico, Haiti, Sry Lanka e in Somalia, dove ha trovato la morte la giovane Sorella Maria Cristina Luinetti.

Etica, spirito di Corpo, disciplina e senso del dovere sono valori che da oltre un secolo contraddistinguono il Corpo delle II. VV. C.R.I. e fanno sì che esse riescano ad adoperarsi con abnegazione in ogni contesto dove è richiesta la loro presenza.

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