Il Night Cupido chiuso per favoreggiamento alla prostituzione

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Qualche settimana fà era stata condotta dal nucleo dei carabinieri e conclusa con arresto e chiusura di un night club con l’accusa di giro di prostituzione, l’operazione “Bocca di Rosa”. Questa mattiona  i Carabinieri della Compagnia di Marsala scoprono un altro giro di prostituzione e sequestrano un altro locale a luci rosse, nel lilibetano. L’indagine denominata “CUPIDO” si è sviluppata nell’ambito dell’attività di prevenzione e contrasto ai reati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione e prende il nome dall’omonimo locale di Marsala, sito in Contrada Berbarello nr. 593/A, dove è stato accertato l’organizzazione e lo svolgimento di una vera e propria attività di meretricio a pagamento, sottoposto a sequestro al termine delle operazioni di riscontro. I militari, la scorsa notte, hanno quindi dato esecuzione a 5 misure cautelari nei confronti di altrettanti soggetti, ritenuti responsabili, in concorso, di esercizio di una casa di prostituzione, emesse dal G.I.P. presso il Tribunale lilybetano. Nel dettaglio sono stati sottoposti agli arresti domiciliari Francesco BIANCO, marsalese 70enne, Giovanni Candela, ericino 41enne e Andrea FIGUCCIA, marsalese 59enne, mentre i marsalesi Vincenzo FIGUCCIA e Diego MARINO, di 29 e 33 anni, sono stati sottoposti all’obbligo di dimora nel Comune di residenza. L’attività investigativa aveva preso il via a seguito di un danneggiamento, a mezzo incendio, ai danni di un’attività commerciale, la notte dell’8 dicembre 2011: l’obiettivo iniziale delle investigazioni era quello di individuare gli autori dell’incendio doloso con chiare finalità intimidatorie. Attraverso un’attività di indagine effettuata dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, non solo si riuscivano a identificare gli autori ed i relativi mandanti di tali danneggiamenti, ma anche a delineare una vera e propria organizzazione, con ruoli ben definiti, che dietro un’associazione celava una vera e propria casa di prostituzione. Francesco BIANCO è risultato essere il proprietario dell’immobile dove è sito il locale notturno “CUPIDO CLUB”, il quale era stato concesso in locazione a Giovanni Candela, in qualità di primo socio del “CUPIDO CLUB” e successivamente legale rappresentante della società cooperativa “CUPIDO ONE”, in quanto lo scorso agosto veniva cambiata la denominazione e la struttura societaria.

Andrea FIGUCCIA rivestiva, invece, la carica di vice presidente dell’associazione e con la collaborazione del figlio Vincenzo, prima barista e poi vice amministratore dell’associazione, e  Diego MARINO – socio del Club – controllava, dirigeva ed amministrava tutta l’attività di prostituzione. Il CANDELA, inoltre, aveva il compito di contattare e reclutare le ragazze per la maggioranza straniere con lo scopo di favorirne la prostituzione all’interno del locale notturno, acquisendo informazioni relative all’età, caratteristiche fisiche ed impieghi nel settore, illustrando le modalità di pagamento e la sistemazione abitativa. In quest’ultimo fattore logistico, CANDELA veniva coadiuvato soprattutto da Andrea FIGUCCIA: le donne destinate all’attività del meretricio venivano alloggiate presso le proprie abitazioni, in appartamenti con contratto di locazione oppure in alcuni Bed & Breakfast dislocati a Marsala ed in Provincia di Trapani. Per la loro opera i membri del sodalizio trattenevano il 50% dei proventi derivanti dall’attività di prostituzione, quantificabili in 50 euro per ogni prestazione sessuale con una durata di 10 minuti che veniva consumata all’interno dei privè del locale: per tale motivo le ragazze, anche con toni molto spinti, invogliavano gli uomini ad appartarsi con loro nei privè al fine di aumentare i loro ricavi. Il tutto avveniva sotto la supervisione di Vincenzo FIGUCCIA e di Diego MARINO, che oltre a curare gli spostamenti logistici delle ragazze dal loro arrivo a Marsala, contabilizzavano il tempo trascorso con il cliente e riscuotevano il dovuto alla cassa. Importanti i guadagni accertati. Tra l’altro il locale era anche molto frequentato: nel corso del controllo di domenica notte, infatti, erano presenti circa 20 avventori, intrattenuti da 21 ragazze per la maggior parte dell’Est Europa e nordafricane, tutte controllate e sottoposte a perquisizione. All’esito dell’attività, infine, anche il night è stato perquisito, rinvenendo 0,5 gr. di cocaina suddividi in due dosi, sottoposti a sequestro unitamente all’intero locale.

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