Carenza d'acqua in città, disagi nel carcere di San Giuliano

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Il Gruppo Anarchico “Andrea Salsedo” esprime solidarietà nei confronti delle persone detenute nel carcere San Giuliano di Trapani. La carenza d’acqua che affligge la struttura va ad aggiungersi ai problemi di sovraffollamento che hanno portato l’Italia ad essere multata dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo per trattamento inumano e degradante nei confronti dei detenuti.
Nelle 206 carceri italiane ci sono 66.271 reclusi, a fronte di una capienza di 45.568 posti. Più del 50% risultano essere ‘imputati’ (cioè non ancora condannati con sentenza definitiva e soggetti al regime di carcerazione preventiva); di questi, più della metà sono ancora in attesa del giudizio di primo grado. Se ne deduce che nelle prigioni italiane sono rinchiuse quasi 30.000 persone presunte innocenti, e tra queste, statisticamente, circa un terzo si rivelerà innocente oltre ogni ragionevole dubbio dopo i tre gradi di giudizio e verrà liberato, dopo mesi o anni di carcere, con le scuse del sistema giudiziario e un indennizzo. Se a tutto ciò aggiungiamo la pessima qualità dei pasti a causa della mancanza dei fondi, l’altissima percentuale di decessi in carcere dovuta all’inadeguatezza dell’assistenza medica, l’esorbitante numero di suicidi (o presunti tali) e lo spropositato numero di tossicodipendenti (1 su 4) finiti in carcere a causa della legge Fini-Giovanardi, ne emerge un quadro sconvolgente.

In ogni sistema autoritario le istituzioni si affidano, per il controllo della società, alla funzione terroristica esercitata dal carcere. Lo stato italiano non fa eccezione: così zelante nel somministrare la ‘giustizia’ ai suoi cittadini, è poi il primo ad agire fuori dalla legalità che pretende di difendere.

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