Giacomo Di Girolamo presenta a Marettimo il suo libro “Cosa Grigia”

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Nell’ambito della rassegna “Libri, Letture e Video. Di qua e di là dal mare”, martedì 27 agosto alle 18 al Museo del Mare di Marettimo Giacomo Di Girolamo presenterà il suo libro “Cosa Grigia” (Edizione Il Saggiatore). L’iniziativa è promossa  dall’Associazione Culturale “Marettimo” con il patrocinio del Comune di Favignana – Isole Egadi.

“Non bisogna avere paura della mafia. La mafia non esiste più. L’antimafia ha vinto. O forse no: forse la mafia c’è ancora, solo che è diversa. È mutata come un virus. Cosa Nostra non esiste. Ora c’è un’altra Cosa. Più grande. Eterea. È Cosa grigia. E’ al bar, dove facciamo colazione. E’ al supermercato. Al convegno sulla legalità. E’ nel Compro Oro dove abbiamo venduto la nostra fede nuziale. E’ ovunque”.

In un libro scritto in prima persona, Giacomo Di Girolamo ci mostra – tra retroscena inquietanti, segreti svelati e narrazioni tragicomiche – cos’è la Cosa grigia, come è nata e cosa diventerà.
Cosa Grigia ci farà arrabbiare, indignare. Ci svelerà un mondo nuovo, che però è il nostro.

E’ questo il tema attuale e scottante affrontato ne libro dal giornalista, direttore della radio Rmc 101 e del portale www.marsala.it, collaboratore de La Repubblica e Il Sole 24 Ore.

Di Girolamo intraprende un viaggio in Italia – cominciando dalla sua Sicilia – alla ricerca di Cosa Grigia, scoprendo una criminalità nuova, che non fa più i suoi affari con la droga o le estorsioni, ma che riesce a farsi dare i soldi direttamente dallo Stato, tramite quella grande manna che sono oggi i contributi comunitari. Una mafia strutturata a rete, come una moderna azienda, e non più verticistica.

Tante le storie raccontate nel libro: da quella di Carmelo Patti, mister Valtur, oggi al centro di una richiesta di sequestro dei beni per cinque miliardi di euro a quella di Vito Nicastri, re dell’eolico (“Perchè, mentre Cosa nostra cementificava con il calcestruzzo, Cosa grigia è ecosostenibile”) e ancora a quella di Ciro Caravà, sindaco dell’antimafia militante, che era in realtà espressione di “Cosa grigia” nella Sicilia sud occidentale.

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