Pallacanestro Trapani , perde la prima di allenamento! Lardo: " E' andata come ci aspettavamo"

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Prima amichevole stagionale della Pallacanestro Trapani, che ha giocato in trasferta contro la Fortitudo Agrigento, formazione che militerà nella Legadue Silver. Come si conviene in queste amichevoli non ufficiali, ecco i risultati dei quarti.

Fortitudo Agrigento-Pallacanestro Trapani 24-27, 16-20, 25-14, 26-15

IL COMMENTO DEL COACH LINO LARDO

Il commento del coach Lino Lardo alla prima amichevole stagionale, che la Pallacanestro Trapani ha disputato ieri pomeriggio ad Agrigento, è ovviamente sereno e tiene conto della fase della stagione che tutte le squadre stanno vivendo: “E’ andata esattamente come ci attendevamo – spiega Lardo –  perché i ragazzi hanno un enorme carico di lavoro nelle gambe ed era prevedibile che potessero reggere fisicamente al massimo per venti minuti. Infatti, così è stato, con due quarti in cui ci siamo  comportati bene e la seconda metà della gara in cui, invece, abbiamo sofferto qualcosa. Avevo chiesto ai miei giocatori soltanto una cosa: di rimanere uniti anche nei momenti di difficoltà che sarebbero arrivati. Da questo punto di vista, le indicazioni giunte sono positive. Anche ieri mattina avevamo sostenuto una seduta di un paio d’ore ed è chiaro che il nostro obiettivo è la prima di campionato del 6 ottobre e non le gare amichevoli, che servono soltanto per trovare la condizione. Quasi mi viene da essere contento per il fatto che nel terzo e quarto periodo siamo calati così vistosamente: significa che la squadra, ogni giorno, sta lavorando duramente, così come noi vogliamo. Lowery? Sì, ha giocato anche perché lui ne aveva voglia. E’ chiaro che non era nelle condizioni ideali, dato che il suo arrivo a Trapani risaliva a giovedì. Ma ci ha dato quello che volevamo: iniziativa e personalità. Non è partito dall’inizio ma poi ha finito con il rimanere sul parquet forse più di quello che immaginavamo. Insomma, archiviamo questa prima gara amichevole con la consapevolezza che siamo sulla strada giusta ma anche che, naturalmente, c’è tanto lavoro da fare”.

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