Salone: Sconcertato e triste per l'episodio di politica distruttiva. L'atto di indirizzo era fatto per ridurre la pressione fiscale Tares e Imu

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Nella seduta consiliare odierna, svoltasi a Palazzo Cavarretta alle ore 11:30 si è trattato l’Atto di Indirizzo “Salva Trapani” che proponeva ed indicava all’amministrazione come poter reperire le risorse economiche al fine di ridurre sensibilmente la pressione fiscale e nello specifico la TARES e l’IMU.

L’Atto è passato con 10 voti favorevoli e 7 contrari !!

<< Sconcertato ma soprattutto triste per ciò che stamani è accaduto, un grave episodio di politica distruttiva” sottolinea Il Consigliere Salone, poichè si trattava di una delibera apolitica e apartitica che voleva soltanto agevolare i Cittadini trapanesi e soprattutto le fasce economiche più deboli e le famiglie meno abbienti>>

<<Sottolineo “triste”  perché in questo periodo di profonda crisi in cui versa il paese e il nostro territorio in particolare esiste ancora oggi una politica miope che non sa guardare oltre a barriere ideologiche anche quando c’è in gioco l’interesse collettivo >>

 

Di seguito Vi proponiamo l’atto di indirizzo presentato dal Consigliere Salone:

Premesso che:

–   Il Consiglio Comunale è chiamato entro il termine per l’approvazione del Bilancio di previsione dell’esercizio 2013 a disciplinare la TARES sia mediante l’approvazione del regolamento per la sua applicazione che approvando il piano tariffario che dovrà garantire la totale  copertura del piano finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani;

–   Entro il medesimo termine possono essere riviste le aliquote e le regole di applicazione  degli altri tributi comunali tra cui l’IMU;

–   Le norme che regolano l’applicazione della TARES costringono gli enti ad un ulteriore prelievo fiscale in capo ai cittadini mediante l’applicazione di un nuovo tributo che, sostituendo la TARSU,  comporto  con un sensibile rincaro medio  rispetto alla stessa;

Dato atto  che:

la situazione di crisi in cui versa il paese in generale e il nostro territorio in particolare si riflette anche e forse di più sulle categorie più deboli e sulle famiglie della nostra Città e che non sembra possibile ne opportuno incidere ulteriormente su redditi già bassi con ulteriori aggravi;

è dovere dell’ Amministrazione municipale , pur nel rispetto dei vincoli di Bilancio e del Patto di Stabilità, ricercare una maggiore equità nel prelievo fiscale;

Rilevato che:

– con l’applicazione della TARES si otterranno maggiori entrate rispetto alla TARSU;

–  con la sentenza n.219/2013 la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima l’applicazione delle sanzioni economiche sul mancato rispetto del patto di stabilità per le regioni a Statuto Speciale e che, pertanto, si otterrà la restituzione del minor trasferimento di circa €. 2.400.000,00 pari alla sanzione illegittimamente applicata dallo Stato nei confronti del Comune di Trapani a seguito dello sforamento del Patto di Stabilità per il 2011;

Quanto sopra evidenziato comporterà un aumento delle entrate correnti per il Comune di Trapani e quindi nuove risorse destinabili alla copertura di interventi di equità fiscale;

Considerato che

– il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti può essere oggetto di una azione di ottimizzazione volta a ridurre i costi complessivi ed incrementare le entrate derivanti dalla raccolta differenziata;

– diminuendo il costo del servizio della raccolta si potrà conseguentemente diminuire il gettito complessivo  della TARES e dil prelievo sui cittadini;

Ritenuto di

dover proporre il presente atto di indirizzo, al fine di agevolare i Cittadini Trapanesi e soprattutto le fasce economicamente più deboli in un momento di grave crisi

Il consiglio Comunale Delibera

1) Approvare il seguente atto di indirizzo” la Giunta Municipale attivi le necessari procedure e proponga al massimo consesso civico, entro il termine per l’approvazione del Bilancio di Previsione dell’esercizio 2013,  un sistema di atti diretto a realizzare una maggiore equità fiscale con particolare, ma non esclusivo, riferimento a :

–     Ridurre il complessivo prelievo TARES mediante  un piano  di ottimizzazione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti  orientato a ridurre i costi complessivi ed incrementare le entrate derivanti dalla raccolta differenziata;

–     Utilizzare i maggiori introiti, derivanti dalla TARES e dalla restituzione del minor trasferimento pari alla sanzione applicata dallo Stato nei confronti del Comune di Trapani a seguito dello sforamento del Patto di Stabilità per il 2011, per dare copertura finanziaria ad una sensibile riduzione del prelievo medio dell’IMU e ad  adeguati stanziamenti per le agevolazioni  sulla tariffa a carico del Comune previste dall’art. 26  del Regolamento  per la disciplina e l’applicazione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi – (Tares) “

 

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