FuniErice: avviata la liquidazione della società. L’obiettivo è quello di rilanciarla ed inserirla in un sistema infrastrutturale turistico-strategico

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La particolare situazione giuridico finanziaria della Provincia, da un lato e la Legge 122/2010 circa la dismissione delle partecipazioni azionarie dall’altro, registrata al 31/12/2012 la perdita d’esercizio di FuniErice per € 142.305,00, hanno imposto, il vincolo giuridico-contabile, oltre che amministrativo/prudenziale, di mettere in liquidazione la partecipata al 50% società FuniErice Service, dai Soci (ex) Provincia regionale di Trapani e Comune di Erice, nonostante il dichiarato avanzo di amministrazione corrente e l’auspicato utile di esercizio al prossimo 31/12/2013, in primo luogo assicurato dalla nuova manovra tariffaria licenziata dal Consiglio comunale ericino la scorsa primavera, oltre che dalla prudenziale ed oculata gestione dell’uscente CdA presieduto dal dr Palermo Franco.

 

A governare tale fase di “passaggio”, oggetto delle definitive valutazioni da parte del Consiglio comunale ericino e di quello provinciale (in sede commissariale), i Soci hanno chiamato il dr Giuseppe Maurilio Fontana, dottore commercialista, attuale Componente del Collegio dei Revisori dei Conti di FuniErice, e di già nel recente passato Presidente del Collegio medesimo.

Passaggio, debito, come in premessa richiamato, ma con l’intento di prospettare al Governo della Regione ed al Distretto Turistico e/o compartecipato nascituro consorzio dei Comuni, Airgest, ATM e privato del settore turistico e dei servizi, il rilancio strategico del servizio funiviario in questione, maggiormente e sinergicamente integrato nel servizio trasporti – collegamento aeroporto, porto e città / centri di maggiore appeal turistico dell’intera provincia di Trapani.

La possibile ed auspicabile prossima rivisitazione della legge regionale sul trasporto pubblico locale che, tra l’altro, da un lato dovrebbe superare le criticità che impediscono ad oggi con forte convinzione ad alcuni centri della Provincia (vedasi Mazara del Vallo, Castelvetrano, oltre che Marsala ed altre città / centri turistici) di partecipare attivamente al co-marketing per il sostegno promozionale del vettore low coast Rynair e dunque dell’aeroporto di Birgi, dall’altro potrebbe consentire la compartecipazione regionale del costo del servizio di trasporto pubblico locale dal quale l’impianto funiviario provinciale di Erice e’ privo, diversamente da Taormina.

Il mancato raggiungimento di tale obiettivo, vuoi per insufficiente attenzione della pregressa azione politica regionale, rispetto alla quale ci si augura che il contributo parlamentare locale, diversamente sia produttivo, necessariamente presupporrebbe una diversa visione strategica per il mantenimento del servizio che, dalla dimensione “sociale” di trasporto pubblico locale, necessariamente dovrebbe riposizionarsi sul mercato quale servizio turistico, subordinato ovviamente alla dinamica dei flussi turistici-economici e gestionali. Ovviamente, sarà comunque salvaguardato il livello occupazionale del personale addetto.

Nessun infingimento, pertanto, ma l’estrema chiarezza della visione di governo nell’orizzonte prospettico futuro, oggi condizionata dall’imperativo rispetto delle norme vigenti e dei processi giuridici-contabili conseguenti. Di tanto e per debito etico anche nei confronti dei lavoratori e dei loro rappresentanti sindacali e degli amministratori di quest’ultima fase gestionale della societa’, si discuterà nella condivisa proposta d’incontro da parte del Commissario della Provincia, dr Pellos e del Sindaco di Erice, Tranchida, nella riunione del 8 ottobre pv. A seguire, un necessario confronto di merito con il Governo della Regione e le rappresentanze parlamentari locali, oltre che dei Soggetti pubblico/privato di maggiore pregnanza nel comparto turistico e dei servizi correlati provinciali.

 

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