Trapani: non sarà istituito nessun servizio di trasporto trainato da animali

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Sindaco di Trapani
Vito Damiano

Il sindaco Damiano ci tiene a diffondere a tutti gli organi di stampa una nota nel quale sottolinea e ribadisce che: le informazioni veicolate e diffuse attraverso i mezzi di comunicazione sono imprecise, approssimative e fuorvianti.

Pertanto vi inoltriamo la nota del sindaco:

In relazione alla campagna di disinformazione promossa da certa opposizione che in questi giorni ha ripetutamente tentato di far passare il messaggio che il Sindaco vorrebbe istituire il servizio di trasporto a mezzo di carrozze trainate da cavalli, l’Amministrazione Comunale sente il dovere di precisare alla Collettività Trapanese che le informazioni veicolate e diffuse attraverso i mezzi di comunicazione sono imprecise, approssimative e fuorvianti.

In particolare, si è posta la necessità di regolamentare gli “autoservizi pubblici non di linea” (come definiti dall’art. 1  L.15/1/1992, n. 21 e successive modificazioni) per consentire di rendere a turisti e cittadini un servizio inesistente in città.

Il riferimento è alle Ape-calessino che, in assenza del regolamento, non potrebbero circolare in città e quindi non potrebbero fornire un servizio, peraltro richiesto dai turisti.

La legge e i regolamenti in materia si riferiscono indistintamente agli “autoservizi pubblici non di linea” costituiti da:

a) servizio di taxi con autovettura, motocarrozzetta, natante e veicoli a trazione animale;

b) servizio di noleggio con conducente e autovettura, motocarrozzetta, natante e veicoli a trazione animale.

Ora, posto che il servizio di taxi e di noleggio con conducente risultano essere già previsti in città e disciplinati da apposito regolamento e tenuto conto che gli analoghi servizi svolti con natanti non hanno diretta incidenza sul territorio del Comune (vedasi Venezia e altre realtà lagunari), rimanevano da regolamentare quei servizi svolti con i rimanenti veicoli previsti dalla norma (motocarrozzette Ape-calessino e veicoli a trazione animale).

E il regolamento approntato dall’Amministrazionenon poteva discostarsi dalla legge, che dispone di disciplinare anche un mezo di locomozione ormai anacronistico quale il “veicolo a trazione animale”.

Quindi nessuna volontà di istituire le carrozze trainate da cavalli, nessuna vessazione verso gli animali, ma soltanto la necessità di conformare il regolamento alla previsione normativa.

A tal riguardo, il regolamento approntato dalla Giunta è andato ben oltre le disposizioni normative laddove al 1° comma dell’art. 8 (veicoli a trazione animale) sottolinea che “l’animale destinato alla trazione di vetture pubbliche non può essere ritenuto un mero strumento di lavoro ma, in quanto essere vivente, va trattato con rispetto e dignità e deve essere tutelato il suo benessere sia durante le ore di lavoro che in quelle di riposo”.

L’Amministrazione precisa, infine, che ad oggi nessuna richiesta di impiego di veicoli a trazione animale per servizio pubblico non di linea è stata inoltrata.

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