Trapani – Birgi: Il Comune di Erice si assume l'impegno per il 2014 pari a 50.000€

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Di ieri pomeriggio la deliberazione della Giunta Tranchida con la quale s’indirizza il bilancio pluriennale 2013/2015 con la formalizzazione del trasferimento compartecipativo (ci si augura fattivamente anche con gli altri Comuni) in favore della CCIAA di Trapani per azioni promo-turistiche destinate a sostenere i voli low cost e, pertanto, l’attività dell’aeroporto di Birgi.

In cifre, l’impegno finanziario minimo da assumersi in sede di bilancio previsionale per il 2014 pari a 50.000€ e/o fino al 75% dell’accertato gettito annuale dell’imposta di soggiorno.

Tale impegno finanziario, valevole per 5 annualitá, dal 2015 viene pero’ subordinato dalla Giunta Tranchida all’acclarata compartecipazione di tutti i Comuni del trapanese ‘beneficiari’ dei flussi turistici low cost, ed in debito rapporto di permanenza nelle strutture turistico – ricettive; dato agevolmente verificabile grazie all’incrocio con i tagliandi Ryanair od altri vettori low cost su Birgi. Tanto al fine di evitare che qualche Comune faccia il “furbo”, notevolmente godendo del ritorno socio-economico territoriale, per poi magari avere la pretesa di partecipare finanziariamente in maniera aleatoria rispetto al beneficio e, pertanto, in danno delle finanze degli altri Comuni.
Ovviamente tale iniziativa, da sola non sarà sufficiente ad onorare il contratto capestro che Airgest (che allo stato pare registri un disavanzo di circa 16.000.000€, con perdite d’esercizio nell’ultimo triennio 2010/2012 pari a circa 2.500.000€ annue) mantiene con la consorella commerciale di Ryanair pari ad un corrispettivo di circa 7/10€ per ogni passeggero in arrivo.
E se la stima dei flussi porta a parlare di circa un consolidato di oltre 1 milione di passeggeri in arrivo, ne deriva che oltre 7.000.000€ dovrebbe essere il corrispettivo annuo minimo che Airgest + CCIAA TP e i Comuni trapanesi dovrebbero erogare. E’ chiaro che trattasi di cifre ingenti e con il chiaro di luna che strige i Comuni, oltre alle assurde vincolanti norme dei Governi Berlusconi, Monti e Letta per rispettare il c.d. Patto di Stabilita’, contenere le spese e mantenere i servizi, anche quelle per investimenti, non e’ certo possibile pensare che i Comuni mettano mano ancora nelle tasche dei propri cittadini con ulteriori sovrattasse per onorare i Patti Aeroportuali politicamente benedetti ed avallati dai governi provinciali presieduti prima dal Sen. D’Ali e poi dall’On. Turano che, di queste ore, paradossalmente si sgolano nel proclamare appelli per salvare l’aeroporto di Birgi, dopo averlo “consegnato” ad una aberrante condizione di sudditanza monopolistica. Il Governo nazionale e quello Regionale, di cui i parlamentari anzidetti sono rappresentanti, oltre a lanciare appelli e proclami facciano la loro doverosa e concreta parte a tutela del territorio e delle rispettive comunita’, attesa la nazionale e regionale condizione strategica del sistema aeroportuale che, sia chiaro, non può sussistere scollegato da funzionali trasporti a terra (AST, per cominciare) e/o di collegamento con particolari mete turistiche (aliscafi per le isole Egadi e funivia per Erice).

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