Persi finanziamenti per le scuole, il consigliere Salone chiede le dimissioni dell'assessore De Martino

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Il consigliere comunale  Francesco Salone, attacca ancora una volta l’amministrazione Comunale.

Duro attacco da parte del consigliere, che chiede le dimissioni dell’assessore De Martino, in quanto lo ritiene responsabile del fatto che, il comune non abbia ottenuto dei finanziamenti per le scuole messi a disposizione dalla Regione Sicilia. Vi proponiamo di seguito la lettera del Consigliere.

Il Comune di Trapani è governato da un’armata Brancaleone, che non è in grado di amministrare e ritiene di poter nascondere la sua inadeguatezza raccontando ai cittadini fandonie, che non si riesce ancora a comprendere se siano frutto di incompetenza o di una precisa volontà di dare in pasto alla gente una realtà che non esiste.

Se mai ci fosse stato bisogno di sapere con quale amministrazione abbiamo a che fare e quali danni si stiano consumando sulle spalle della collettività, la conferma viene dall’ennesima perdita di opportunità di finanziamento, questa volta per la ristrutturazione di alcuni edifici scolastici del Comune di Trapani.

La Regione Siciliana aveva messo a disposizione sedici milioni di euro, trasferiti dallo Stato e destinati a ristrutturazione, messa in sicurezza, manutenzione di edifici scolastici, invitando i Comuni a presentare propri progetti.

Il Comune di Trapani, invece di cogliere l’opportunità di intervenire presso gli edifici scolastici, non incidendo sul bilancio comunale, ha presentato solo due progetti, che non sono stati neanche ammessi nella graduatoria di merito per il finanziamento a causa di un grave vizio di forma: non erano accompagnati dalla determina di approvazione, documento indispensabile che rende efficace l’iter amministrativo! Quali sono i motivi: insipienza? incapacità? supponenza? Di chi sono le responsabilità?

I fatti: il “decreto del Fare” rende disponibili agli enti locali finanziamenti per intervenire sul patrimonio edilizio scolastico. La scadenza per la presentazione dei progetti da ammettere in graduatoria è stata fissata dalla Regione Siciliana alla data del 15 settembre. Il 2 settembre, venuto a conoscenza che ancora nessun progetto era stato presentato dagli uffici tecnici comunali, ho presentato una interrogazione per conoscere lo stato dell’iter progettuale ed amministrativo, chiedendo, nello specifico, quante e quali scuole avrebbero potuto potenzialmente beneficiare di un intervento, altrimenti impossibile visto le ristrettezze delle casse comunali. La risposta all’interrogazione è giunta, in maniera del tutto irrituale, non nel corso di una seduta d’aula ma attraverso le dichiarazioni alla stampa dell’assessore Andrea De Martino che ha affermato il 5 settembre: “considerate le somme a disposizione, a giorni da Palermo chiariranno che ogni Comune può presentare al massimo due progetti”.  (capacità divinatorie? Sic!). Nella stessa data del 5 settembre, in commissione Lavori Pubblici, durante la seduta (verbale n 239) l’assessore De Martino, non so sulla base di quale informazioni personali e acquisite da quali fonti ribadisce che: “altre regioni hanno pubblicato circolari ove si afferma che ogni ente pubblico non potrà presentare più di due progetti e si attende che la Regione Siciliana pubblichi una circolare simile dato l’esiguo importo del finanziamento. A seguito di contatti telefonici con l’Assessorato regionale ha avuto modo di apprendere che sicuramente ci sarà un limite nel numero di progetti che ciascun comune potrà presentare. Probabilmente in via preliminare sarà finanziato solo uno dei progetti mentre l’altro sarà collocato in stand by”. Insomma una piena  sottovalutazione delle possibilità date al comune di Trapani di concorrere alla   graduatoria progettuale che si è tradotta nella redazione di due soli progetti: uno da  360 mila euro per la manutenzione della scuola Media Buscaino Campo di via dei  Ranuncoli; l’altro da 150mila euro per la manutenzione straordinaria del plesso  scolastico “Pertini” del VI circolo didattico.

Il comune di Trapani, quindi ha espresso una potenzialità progettuale di poco superiore ai 500mila euro. Progetti che, ribadisco, sono finiti tra quelli non ammessi per il grave vizio di forma della mancanza della determina di “approvazione tecnico – amministrativa”. È utile, per comprendere l’evidente sottovalutazione della possibilità di accedere a finanziamenti, capire quanti progetti e per che importi sono stati presentati da altri comuni della Provincia di Trapani ed ammessi dalla Regione: Marsala ha presentato 10 progetti per un totale di 2 milioni e 449 mila euro; Castellammare ha presentato 3 progetti  per un importo di 732 mila euro; Paceco un progetto per 570 mila euro; Pantelleria 2 progetti per 2 milioni 980 mila euro; Partanna 1 progetto 398 mila euro; Gibellina un progetto per 1 milione e 91 mila euro; Vita 1 progetto per 760 mila euro; Alcamo 1 progetto per 285 mila euro.

È probabile che non saranno finanziati tutti o che saranno finanziati solo in parte. Quale che sia l’esito finale è certo che Trapani non parteciperà alla distribuzione di tali finanziamenti. L’assessore De Martino, valutando il suo operato sul piano politico (per le sue superficiali ed imprecise dichiarazioni) e sul piano amministrativo (per l’esito fallimentare della presentazione dei progetti) dovrebbe trarne le opportune conseguenze, presentando le dimissioni  e chiedendo scusa alla cittadinanza, per non aver dato neppure la possibilità di partecipare alla ripartizione di un finanziamento destinato alle scuole trapanesi; per aver negato una possibile, seppur minima ricaduta economica di tali lavori sul nostro territorio; per aver vanificato il recupero di due importanti plessi scolastici (ricordo che la Buscaino Campo è chiusa, inutilizzata ed è stata anche vandalizzata).

Infine, ritengo che la progettualità del Comune di Trapani, avrebbe dovuto tenere conto non della supposta (almeno dall’assessore De Martino) esiguità del finanziamento ma, piuttosto, della possibilità di una azione politica della nostra, come delle altre deputazioni regionali che, esauriti i finanziamenti dello Stato, avrebbero potuto immaginare un rifinanziamento degli interventi sulle scuole e quindi lo scorrimento della graduatoria dei progetti validamente ammessi. Dovrebbe essere questo il ruolo della buona politica. L’assessore De Martino, in questa occasione è stato poco meno di uno svogliato e per altro inefficiente burocrate.  

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