l “ritunnu salatu" si avvia verso l'IGP

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Il “ritunnu salatu”, pesce ittica tipica del trapanese e che deve il suo nome al metodo di salatura, si avvia verso l’IGP. Dopo il riconoscimento nel 2011 della PAT, ovvero Prodotto Agroalimentare Tradizionale, si compie un altro passo avanti. A portarlo avanti la Cooperativa Ittiturismo La Tramontana: “Siamo soddisfatti – esordisce il presidente Natale Amoroso – dei risultati raggiunti. Nel nostro ittiturismo da anni lo proponiamo come alternativa alla bottarga di tonno poiché dopo avere salato ed essiccato il ritunnu lo grattugiamo e va a completare un buon piatto di spaghetti”. Gli studi e le ricerche effettuate in questi anni rientrano in un progetto ministeriale volto alla valorizzazione del settore pesca. I risultati sono stati presentati durante un convegno che si è tenuto presso la Torre di Ligny a Trapani il 5 novembre. La ricerca “ha portato anche alla redazione di un nuovo disciplinare di produzione e ad un metodo di tracciabilità che sposa le esigenze dei pescatori e quelle degli organi di controllo nell’ottica di una maggiore tutela del consumatore”, come ha spiegato Giuseppe Barbera, medico veterinario del progetto.

Nella foto: da sx Giuseppe Barbera veterinario, Natale Amoroso presidente Coop. Ittiturismo La Tramontana, Sandra Pizzurro giornalista, Ivana Inferrera assessore, Salvatore Roccapalumba dirigente Dipartimento Regionale Interventi per la Pesca.

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