Trapani è tappa di diverse compagnie di navigazione, dal 2014 da Trapani ci si potrà imbarcare

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La storia l’ha detto a chiare lettere. La collocazione geografica del porto di Trapani, le insite caratteristiche, sono le condizioni più eccellenti per garantire ogni genere di sviluppo, da quello cantieristico a quello turistico, dal traffico commerciale a quello passeggeri, trasporto moderno anche in chiave turistica. Trapani ancora oggi avendo saputo mantenere questa sua configurazione,  ha la possibilità di sfruttare a favore dell’intero territorio  le risorse naturali grazie alle quali mantiene su di se i riflettori attenti di gruppi imprenditoriali di tutto il mondo. Gruppi imprenditoriali che guardano alla città di Trapani e, nel caso specifico, al suo porto, grazie al lavoro di altri imprenditori, imprenditori trapanesi.

Nei prossimi giorni verrà presentata una iniziativa commerciale che servirà ad annunciare importanti novità nel settore crocieristico. Trapani da anni è inserita nei circuiti internazionali, il porto è tappa di diverse compagnie di navigazione, ma nel 2014 ci sarà il salto di qualità: da Trapani ci si potrà imbarcare per partecipare a crociere. Trapani, ovviamente, sarà anche porto di arrivo!

“Questa novità –  sottolinea la dott.sa Phyllis Adamo Responsabile Agenzia Marittima e servizi generali per il turismo di Trident Group – metterà in moto alcuni settori dell’indotto da quello dell’accoglienza, a quello del trasporto dei turisti, permetterà il migliore e moderno utilizzo dell’area portuale,  tutte attrezzature che per funzionare avranno bisogno anche di nuovi addetti: economia e occupazione saranno le cose alle quali grazie al migliorato inserimento di Trapani lungo le rotte crocieristiche internazionali, si potrà guardare con maggiore concretezza, grazie ad una iniziativa imprenditoriale che ha come obiettivo quello di  rilanciare la valenza turistica della città di Trapani”.

L’arrivo e la partenza di una nave da crociera non è poca cosa. Non è qualcosa di sterile,  destinato a non provocare conseguenze, ma rappresenta un evento che se ben gestito è destinato a lasciare segni precisi. Si tratta di investimenti, di quelli sani e puliti che possono consentire di ragionare più serenamente sul futuro. “Trapani, il suo porto, il suo mare, il lavoro di tanti uomini – sottolinea la dott. Adamo –  le sinergie tra le diverse specializzazioni che operano nell’area portuale, ma anche la storia della città, e dei siti più importanti della provincia, cominciando da Erice, per continuare con Mothia, Segesta, Selinunte, le Cave di Cusa, o ancora le riserve naturali, storia e cultura, visti come passato ma anche come presente, assieme costituiscono una eccellenza che è difficile trovare altrove e che verrà certamente esaltata dal lavoro di tante donne e uomini, giovani e adulti”.

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