L' Adoc di Trapani scrive al sindaco di Marsala per una verifica delle autorizzazioni per l’installazione delle antenne di telefonia mobile

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Giuseppe Amodeo

Il presidente provinciale dell’Adoc di Trapani Giuseppe Amodeo scrive al sindaco di Marsala Giulia Adamo per chiedere una verifica delle autorizzazioni per l’installazione delle antenne di telefonia mobile finora rilasciate. In particolare, chiede che venga accertato se le autorizzazioni rispecchiano la normativa vigente.
Amodeo sollecita, inoltre, l’adeguamento del regolamento comunale per la collocazione dei ripetitori di telefonia alla nuova legislazione e l’adozione di un piano annuale della telefonia mobile.
Di seguito la lettera al sindaco di Marsala e la lettera scritta nel 2009 da Amodeo con la quale si interveniva presso le autorità competenti per domandare una disciplinas uniforme a livello regionale della questione “inquinamento elettromagnetico”.

In questi giorni nella città di Marsala è scoppiato improvvisamente il problema dell’allocazione delle antenne di telefonia mobile. L’Adoc si permette di ricordare a quanti si mobilitano oggi, e soprattutto ai Sindaci e gli Amministratori passati e presenti nonché la classe politica, che noi in perfetta solitudine sollevammo la questione dell’inquinamento elettromagnetico in tutta la Provincia con l’allegato documento del 1° ottobre 2009 con il quale siamo intervenuti presso tutte le Autorità competenti per sensibilizzarle al problema ed affinché si disciplinasse uniformemente la materia con legge regionale. Intervenne anche il Prefetto di Trapani pro-tempore Dr. Trotta il quale evidenziò con propria nota del 27/10/2009 l’esigenza che la “collocazione degli impianti di che trattasi avvenga in conformità alle norme vigenti  nel rispetto delle distanze previste da taluni edifici ( scuole, strutture sanitarie ecc)”.

Allora la Città interessata fu Mazara del Vallo. L’Adoc manifestò accanto alle famiglie ottenendo, la revoca delle autorizzazioni di antenne allocate vicino a scuole, e dal Consiglio Comunale il varo di un apposito regolamento, che puntualmente adottò. A Marsala,invece, pur essendo vigente da anni la delibera C.C. n.18 del 31/10/2001,”approvazione del regolamento per l’istallazione di impianti di telecomunicazione e di radiotelediffusione” perorata dal Difensore Civico pro-tempore Avv.Giovanni Salvo, è stato tutto un fiorire di antenne allocate ovunque.

Oggi, siamo di fronte all’ennesima collocazione di una antenna ed è doveroso chiedersi se l’autorizzazione è conforme al regolamento di cui sopra ed alla normativa vigente in materia nel frattempo intervenuta. Inoltre sarebbe opportuno conoscere se sono stati effettuati nel tempo i controlli previsti dal predetto regolamento, soprattutto quelli sanciti dagli artt.17 e 18 che stabiliscono anche un obbligo di rendicontazione periodica.

Trattandosi di un problema che interessa la salute della gente, soprattutto i giovani, gli studenti e gli scolari, è opportuno a nostro parere svolgere una verifica delle autorizzazioni sin qui rilasciate per controllare se le stesse ancora oggi rispecchiano tutta la normativa vigente, che stabilisce, tra l’altro, di applicare inderogabilmente il principio della precauzione, che impone di evitare di allocare tali antenne in prossimità di zone densamente abitate e frequentate, quindi soprattutto nelle vicinanze di scuole la cui distanza non può essere, attualmente a Marsala, inferiore a 150 metri (art.10 del regolamento).Noi riteniamo che tale regolamento va comunque modificato ed adeguato alla legislazione successiva (L.249/2007 e decreto del Ministro del’Ambiente n.38/1998), e che preveda  per esempio che la distanza minima delle antenne dai predetti siti sia di almeno 300 metri, e comunque collegata alla loro potenza di emissione delle onde elettromagnetiche.

Sarebbe comunque ragionevolmente auspicabile adottare un piano annuale della telefonia mobile.

I cittadini e le famiglie degli alunni e studenti hanno, pertanto, il diritto di chiedere spiegazioni ed essere tutelati. Ma il problema a nostro parere va risolto con un intervento legislativo regionale così come  meglio esplicitato nel predetto allegato documento.

Per quanto sopra espresso, nel  richiederLe un urgente incontro, La invitiamo ad adoperarsi a far effettuare le verifiche sopra esposte ed emettere gli opportuni provvedimenti a salvaguardia della salute collettiva che è uno dei compiti primari dei sindaci.

Chiaramente a nostro parere vanno revocate tutte le autorizzazioni delle istallazioni che non rientrano nei criteri e parametri di cui sopra.

 

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