Erice: Vertenza acqua "gialla" Tranchida chiede il ristoro dei danni per il sistema idrico

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Con riferimento alla vertenza acqua ”gialla” e ai danni al sistema idrico cittadino a causa del malfunzionamento in questi anni del dissalatore regionale di Nubia, pendente in Tribunale tra il Comune di Erice (per iniziativa del Sindaco Tranchida) e la Regione Sicilia,  in data odierna il Consulente Tecnico nominato dal Tribunale, Ing. Bonvissuto, al fine di prendere contezza e relazionare sulle condizioni della rete idrica del territorio ericino e sulle cause della non conformità dell’acqua secondo i parametri di legge, quesiti posti dal Tribunale di Trapani, ha tenuto un incontro presso gli Uffici tecnici del Comune di Erice con le parti in causa nel procedimento giudiziale avanzato dal Comune di Erice, nei confronti della Regione Sicilia, Eas e Siciliacque.

Erano presenti all’incontro l’Ing. Taddeo, il Geom. Tilotta e l’Avv. Vincenzo Maltese per il Comune di Erice, l’ing. D’Asaro e l’Ing. Argento in  rappresentanza dell’EAS, l’Ing. Brucato per Siciliacque. Assente il rappresentante della Regione Sicilia non costituitasi nel procedimento in esame.

Nel corso della riunione sono stati acquisiti dal CTU alcuni documenti e sono state affrontate, nel contraddittorio, le problematiche tutt’oggi in corso sottese alla vicenda in esame (acqua gialla e rete idrica danneggiata dall’aggressività chimica dell’acqua dissalata).

Il CTU, ad esito della ulteriore documentazione richiesta, dando termine giorni 15, si è riservato di riconvocare le parti per i necessari sopralluoghi.

Si ricorda infine che il positivo esito della causa intentata dall’Amm.ne  Tranchida, oltre al ristoro dei danni con fondi regionali per il rifacimento del sistema idrico cittadino danneggiato, al pari favorirebbe l’avvio di una class action ristoratrice anche per i danni subiti dai cittadini .

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