Lettera del presidente Pietro Basciano ai tifosi della Pallacanestro Trapani

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Carissimi tifosi,

in queste prime undici giornate di campionato, in cui per sei volte abbiamo giocato in casa, c’è stata l’opportunità di apprezzare in tutti gli aspetti il legame e l’affetto che avete dimostrato nei confronti della nostra squadra. Siamo orgogliosi di voi, per come avete sostenuto la squadra e per come siamo sicuri che continuerete e tifare per la Pallacanestro Trapani. L’impianto nel quale giochiamo, sebbene perfettamente adatto agli standard non solo del torneo che disputiamo ma anche al massimo campionato, ha alcuni difetti, legati ala sua obsolescenza. Le curve sono distanti dal parquet, non c’è riscaldamento, risulta difficile diversificare i settori delle gradinate, il contatto tra il pubblico e la squadra è ostacolato da fattori oggettivi non dipendenti dalla volontà di nessuno. Personalmente, e a più riprese, ho parlato con il sindaco della nostra città di questo problema. E’ inutile sottolineare che la nostra società ha investito parecchio denaro per migliorare i difetti più macroscopici del Palailio (visibili a tutti), ma gli interventi strutturali (riscaldamento, apposizione di curve mobili, eccetera) avrebbero bisogno di interventi economici che spettano al proprietario della struttura (appunto, il Comune di Trapani) e non alla Pallacanestro Trapani. Ho sentito che all’indomani dell’ultima gara interna, contro Ferentino, si sono alzate diverse critiche nei nostri confronti, legate proprio alle manchevolezze del Palailio. In particolare,  vi sono state delle critiche verso la società, poiché non si è lavorato per creare dei settori che permettessero una divisione tra zone dedicate a tifosi e semplici spettatori, ed ancora più recentemente critiche rivolte  all’impossibilità di invadere il campo a fine gara, da parte dei tifosi per abbracciare i propri beniamini. Premettendo che le critiche sono sempre ben accette e che terremo in conto tutte le voci che abbiamo ascoltato, prendendo i conseguenti provvedimenti (ove possibile), invito tutti ad avere rispetto di chi siede al vostro fianco: sia esso un tranquillo spettatore o un acceso tifoso. Anche se in modo diverso, vi ricordo che entrambi siete lì per gioire dei successi della vostra squadra. Se il vostro vicino lamenta che rumoreggiate troppo, oppure siete troppo silenziosi, con intelligenza e cortesia parlate tra di voi. Per quanto concerne invece l’accesso sul parquet a fine gara, sottolineiamo che in nessun palazzetto dello sport italiano in cui si svolge una gara di serie A è possibile invadere il campo a fine gara, per ragioni legate alla sicurezza degli arbitri e per un fatto di civiltà sportiva. Perciò, sebbene siamo consapevoli che l’abbraccio di fine gara sia soltanto una manifestazione d’affetto nei confronti dei nostri atleti, vi dobbiamo invitare ad evitare di continuare a entrare in campo dopo la  sirena finale. Troveremo il sistema più giusto affinché i giocatori, a fine partita, possano avvicinarsi a voi e ricambiare l’affetto che voi stessi offrite loro durante i quaranta minuti. Sicuri che voi comprendiate le ragioni di questa richiesta, vi inviamo un ringraziamento sincero per tutto quello che state facendo e per come ci state vicini. Sempre Forza Pallacanestro Trapani!

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