Basket: Conosciamo il Biella, prossima avversaria del Trapani

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Dopo ben dodici stagioni consecutive in Serie A, la scorsa annata la formazione piemontese ha assaporato l’amaro sapore della retrocessione che l’ha catapultata nell’attuale Adecco Gold.

Nel corso di quest’estate Biella ha assemblato un roster molto giovane, impreziosito dalla presenza di due stranieri di sicuro rendimento. Il comando è stato affidato a coach Fabio Corbani, le cui esperienze più prestigiose riguardano il ruolo di vice alla Benetton Treviso (2009-2010), la guida della Nazionale Under 20 agli Europei di Bilbao 2011 nonché la stagione di Legadue con Piacenza (2011-2012). In cabina di regia troviamo il confermato Marco Laganà (1993), che durante la scorsa stagione ha  mostrato di poter fare buonissime cose anche nella massima serie, trovando posto in maniera continuativa nel roster della prima squadra, giocando 12.0 minuti a partita e realizzando 3.7 punti, con un career-high di 19 nella partita contro Brindisi. A lui il compito di dettare i ritmi del gioco, imprimendo la sua grande energia su entrambi i lati del campo. Abile in uno contro uno, assist-man notevole oltre che buonissimo difensore, in quest’inizio di stagione sta peccando nella precisione al tiro, soprattutto da fuori. Finora viaggia a 11.9 p.ti, 3.5 rimbalzi, 3.2 assist, tirando con il 44.6% da due ed un deficitario 9/41 da tre (22% da tre). La guardia è l’americano di passaporto danese Alan Voskuil (1986) che Corbani ha già allenato nel 2011/2012 a Piacenza. In pratica tira esclusivamente (o quasi) da fuori, facendo valere le sue indubbie doti di cecchino. Finora ha contribuito notevolmente alla causa con 17.2 p.ti, 3.3 rimbalzi, 2.2 assist, concludendo solamente 40 volte da due, esaltandosi invece dalla distanza con 101 tentativi (41.6%) oltre che ai liberi (89.3%). L’ala piccola è Damian Hollis (1988), americano di passaporto ungherese che coniuga solidità a rimbalzo e pericolosità al tiro. Nelle prime uscite stagionali scrive 15.9 p.ti per gara conditi da 6 rimbalzi con buonissime percentuali, sia da due (66.3%) che da tre (48.4%). Tira bene anche i liberi (87%). Il classico “all-around”, tatticamente importante. Nel roster piemontese manca un vero “quattro”, così parte in quintetto la confermata ed atletica ala Tommaso Raspino (1989), giocatore col vizietto della schiacciata che risulta spesso difficile, per gli avversari, accoppiare difensivamente. Le sue attuali cifre stagionali recitano 10.5 p.ti, 4.3 rimbalzi, 2.3 assist, un buon 55.6% da due ed un eccellente 80% ai liberi. Ogni tanto la mette anche da fuori (35.1%). Il centro della squadra è l’ex Veroli Luca Infante (1982), poco talento ma tanta grinta al servizio della causa. Finora viaggia con 6.8 p.ti (52.4% da due), catturando anche 4 rimbalzi per gara. La sua verve da lottatore è di capitale importanza per la battaglia sotto le plance. Titolare aggiunto di Biella è il play-guardia Simone Berti (1985) che rimane sul parquet quasi 22’ per gara, incidendo non poco con 6.4 p.ti, 2.3 assist, 77.8% da due, 41.7% da tre, 85.7% ai liberi. Percentuali senz’altro straordinarie anche se va detto che l’esterno ex Veroli tira davvero poco, cercando maggiormente di far “giocare” la squadra. Una grossa mano arriva poi dalla giovane ala-pivot Matteo Chillo (1993) che si dimostra buon difensore anche se la sua mano non è proprio tra le più educate (7/18 ai liberi, 38.9%). Garantisce finora 5 p.ti (53.3% da due) oltre 3.2 rimbalzi. Un buon contributo arriva altresì dall’ala, ex Brescia, Eric Lombardi (1993) che si alza dalla panchina scrivendo 4.5 p.ti oltre 2.7 rimbalzi. Nel roster poi troviamo il confermato Niccolò De Vico, ala piccola del 1994, finora in campo per circa 10 minuti a gara con 2.2 p.ti di media, ed infine Luca Murta (1989), guardia proveniente dalla C Regionale, finora di fatto non pervenuto.

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