IL VESCOVO MOGAVERO INCONTRA E RIFLETTE INSIEME AI POLITICI DEGLI ENTI LOCALI

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È possibile “purificare” la politica? Non renderla “inquinata” ma solamente intenderla come spirito di servizio? Ed ancora: come possiamo dire di no a certe richieste? Oppure, quale linguaggio usare nel dialogo con chi non vuole più aspettare? Interrogativi di amministratori pubblici, di coloro che amministrano i tredici comuni del territorio della Diocesi di Mazara del Vallo che, nel consueto incontro prima di Natale col Vescovo monsignor Domenico Mogavero, organizzato dall’Ufficio diocesano per i problemi del lavoro, hanno esternato le loro riflessioni nella parrocchia Santa Gemma di Mazara del Vallo. Dopo il momento della meditazione e del silenzio, «quello che è sparito dalle nostre vite» dice il sindaco di Marsala, Giulia Adamo. Riflessioni ad alta voce che ha ascoltato il Vescovo. «Spesso arrivo a casa, al termine di una giornata di lavoro, con l’amarezza di non essere riuscito a risolvere un problema, ad aiutare qualche mio concittadino ma con la consapevolezza di aver fatto tutto quello che potevo» dice il sindaco di Castelvetrano, Felice Errante, oggi impegnato, tra l’altro, ad affrontare la questione legata ai lavoratori del gruppo “6Gdo”. Percorsi condivisi, di comunione, tra maggioranza e minoranza, «perché bisogna superare posizioni diverse con l’obiettivo di conseguire tutti insieme il bene comune» dice l’assessore comunale a Castelvetrano Francesca Catania. Dialogo e capacità di ascolto, due parole che ribadisce anche il Vescovo, «perché bisogna camminare insieme, gli uni accanto agli altri, con la capacità di saper tollerare e compromettersi nel senso buono». E poi il linguaggio della politica, di chi ricopre ruoli di responsabilità: «Il linguaggio deve essere quello vero e credibile – dice il Vescovo – che rappresenti la linea di condotta della persona». Non sfuggire dai confronti, rispondere a tutte le domande, «perché nella tempesta sulla nave – dice il vice sindaco di Castelvetrano Marco Campagna – non si va in coperta ma si rimane con l’equipaggio ad affrontare l’emergenza». «C’è il bisogno della gente di essere accompagnata in un percorso» spiega il sindaco di Pantelleria Salvatore Gabriele, «bisogna riscoprire perché si fa politica – dice l’onorevole regionale Antonella Milazzo – perché si segue un progetto e si ha il dovere di nuotare in mezzo a questa crisi». Responsabilità dei ruoli, missione, seppur gli enti locali soffrono la mancanza di risorse. Così come la riconquista dei rapporti umani: «in politica non riesco a fare ciò che ho fatto nei club service e nel mondo del volontariato – dice il consigliere comunale di Castelvetrano Enzo Agate – nel mondo politico bisogna riconquistare il contatto umano e abbassare i toni. Una “purificazione” della politica è possibile?». La risposta è affidata al Vescovo: «Nella storia ci sono stati tanti uomini politici che hanno dato un’anima alla politica, dimostrando a pieno lo spirito di servizio. Se ciò è avvenuto è possibile farlo succedere ancoraoggi. Le scelte dipendono dagli uomini, dai loro valori e dalle loro capacità».

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