Capo d’Orlando-Pallacanestro Trapani: le cifre dei biancoblu

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La squadra del presidente Enzo Sindoni ha assemblato un roster ricco di giocatori dall’illustre curriculum come Basile, Soragna e Nicevic, pur se dall’età media un po’ elevata, impreziosito oltretutto dalla presenza di due stranieri di sicuro rendimento. Il comando è stato affidato al vulcanico coach Gianmarco Pozzecco, argento olimpico ai giochi di Atene 2004 assieme ai predetti Basile e Soragna. In cabina di regia è arrivato in corsa D’Wayne Mays (1984), più realizzatore che costruttore di gioco. Il suo impatto è stato salutare per la squadra, data la sua abilità nel trovare il canestro in arresto e tiro. Un po’ meno efficace in uno contro uno, risulta comunque un notevole assist-man. Finora viaggia a 18.1 p.ti, 2.8 rimbalzi, 3.1 assist, tirando con il 67.3% da due ed il 34% da tre. La guardia è il siciliano Marco Portannese (1989) che fa valere il suo talento offensivo e le indubbie doti atletiche. Finora ha contribuito notevolmente alla causa con 11.3 p.ti, 5 rimbalzi, 2.7 assist, concludendo con il 40% da due, 38.6% da tre oltre l’85.3% ai liberi. Risulta davvero importante nello scacchiere di coach Pozzecco dato che può ricoprire anche il ruolo di “tre”. L’ala piccola è Dominique Archie (1987), americano tra i più produttivi dell’intera Adecco Gold che coniuga atletismo, solidità a rimbalzo e pericolosità al tiro. Nelle prime uscite stagionali scrive 17.5 p.ti per gara conditi da ben 8.1 rimbalzi con bu
onissime percentuali, sia da due (55.6%) che da tre (39%). Migliorabile invece ai liberi (65.3%). Il classico “all-around”, da una mano su entrambi i lati del campo. Può giocare qualche minuto da “quattro” tattico.  Ruolo che non disdegna, pur essendo un’ala, Matteo Soragna (1975), giocatore dalla grande intelligenza tattica, molto abile difensivamente. L’età e qualche acciacco fisico hanno fatto si che le sue attuali cifre stagionali si limitino a 7 p.ti, 3.1 rimbalzi, con un buon 60.7% da due, un ottimo 45% da tre e l’84.2% ai liberi. Cifre destinate a crescere quando salirà la condizione fisica. Il centro della squadra è il veterano Sandro Nicevic (1976), con un repertorio di movimenti, sia in post basso che in post alto, da manuale. Finora viaggia con 10.9 p.ti (48.8% da due), catturando anche 4.3 rimbalzi per gara. Molto bene ai liberi (89.3%) dove fa valere la sua mano educata. Dato il suo talento, ci si aspetta decisamente di più. Titolare aggiunto dell’Orlandina è l’eterno Gianluca Basile (1975), una delle più forti guardie italiane di sempre, che finora ha attraversato diversi guai fisici che l’hanno penalizzato non poco. I numeri risentono di ciò: 8.3 p.ti, 3.8 rimbalzi, 3.1 assist. Finora ha tirato col contagocce sia da due che ai liberi, esaltandosi invece nella specialità della casa, il tiro dalla distanza (47.6%). Il suo proverbiale “tiro ignorante” ha già lasciato il segno nei finali di gara. Una grossa mano arriva poi da Andrea Benevelli (1985), confermato “tre/quattro” che si dimostra buon difensore anche se la sua mano non è proprio tra le più educate. Garantisce finora 6 p.ti (51% da due, 31.3% da tre) oltre 2.5 rimbalzi. Un buon contributo arriva altresì dal giovane play-guardia Tommaso Laquintana (1995) che si alza dalla panchina scrivendo 3.4 p.ti oltre 2.7 rimbalzi. Imprime grande energia sul parquet, sia in difesa che in attacco. Peccato per le percentuali da film dell’orrore (24% da due, 20% da tre). Nel roster poi troviamo Dario Cefarelli, ala piccola del 1983, finora in campo per circa 8 minuti a gara con 2.3 p.ti di media, ed infine Leonardo Ciribeni(1992), guardia/ala che finora di fatto s’è limitato al ruolo di spettatore.

 

 

 

 

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