Basket: Conosciamo il Torino, prossima avversaria della Pallacanestro Trapani

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Ilowery al lavorol confermato coach Stefano Pillastrini, dopo aver appena portato la squadra piemontese alla vittoria della DNA, pare non aver perso il feeling con la vittoria anche nel torneo di Adecco Gold che vede Torino, nonostante neopromossa, tra le favoritissime al grande salto nella massima serie. Quest’estate, oltre a confermare il nucleo della promozione, s’è arricchito il roster che è stato impreziosito da diversi atleti provenienti direttamente dal piano di sopra. In cabina di regia troviamo Ronald Steele (1986), pazientemente aspettato da coach Pillastrini dopo l’infortunio della pre-season che l’ha costretto a rientrare in gruppo da appena quattro giornate. L’ex Montegranaro (serie A) coniuga alla perfezione le capacità di realizzatore con quelle di costruttore di gioco. Deve chiaramente ancora ritagliarsi la leadership all’interno della squadra. Abile nel trovare il canestro da fuori, efficace assist-man. Nelle prime quattro uscite s’è appena riscaldato con 5.5 p.ti e 2.5 assist, tirando con il 57.1% da tre. In contumacia Steele, il delicato ruolo di regista l’ha egregiamente svolto il play-guardia Lorenzo Gergati (1984) che fa leva sul suo grande dinamismo che lo rende spesso devastante in uno contro uno. Migliorabile invece il tiro dalla distanza. I suoi numeri: 11.6 p.ti, 2.6 rimbalzi, 2.8 assist. Basse le percentuali dal campo: 41.6% da due, 27.5% da tre. La guardia è il grande ex Marco Evangelisti (1984) che a Trapani ha lasciato ricordi indelebili. Protagonista della promozione torinese in Adecco Gold, la sua arma preferita rimane il micidiale tiro dalla distanza. Ha iniziato il campionato alla grande, poi s’è un po’ fermato. Finora ha contribuito alla causa con 12.6 p.ti e 2.6 rimbalzi, concludendo con il 43% da tre ed uno strabiliante 93.8% dalla linea della carità. L’ala piccola è il Nazionale Stefano Mancinelli (1983) che un po’ a sorpresa è sceso per la prima volta di categoria. Coniuga tecnica, altruismo e pericolosità nei pressi del canestro. Non sempre affidabile il suo tiro da fuori. In stagione scrive 15.4 p.ti per gara conditi da 5.3 rimbalzi e 2.1 assist, con buonissime percentuali da due (65.6%) ed ai liberi (84.6%). Importante anche in difesa dove può accoppiarsi con ogni tipo di avversario, può oltretutto giocare qualche minuto da “quattro” tattico. Ruolo, quest’ultimo, tagliato su misura per Valerio Amoroso (1980), anch’esso sceso dalla massima serie (Pesaro/Montegranaro). Giocatore umorale, spesso frenato dal suo carattere. Dal punto di vista tecnico è un lusso per la categoria in virtù di una tecnica da esterno puro, fuori dal comune per il suo ruolo. Ecco le sue attuali cifre stagionali: 16.7 p.ti, 7.4 rimbalzi, 2.1 assist, con un buon 55.7% da due ed il 39.7% da tre, specialità di cui ogni tanto abusa. Alti e bassi nell’applicazione difensiva. Sottocanestro troviamo i 214cm di Jakub Wojciechowski (1990), vera rivelazione di questo scorcio di torneo. Variegato il suo repertorio di movimenti, sia in post basso che in post alto, col vizietto anche del tiro da fuori. Finora viaggia con numeri da americano: 13.2 p.ti oltre 6.9 rimbalzi per gara. Eccezionale la percentuale da due (75.4%, 52/69), molto bene anche dalla distanza (50%) dove fa valere la sua mano educata. Titolare aggiunto in corsa è la guardia ex Caserta e Venezia (serie A) Tim Bowers (1982), “all-around” dal tiro discontinuo che assicura però difesa, grande energia sul parquet ed una notevole mano alla voce rimbalzi. Ecco i numeri delle sue prime quattro apparizioni con la casacca di Torino: 9 p.ti, 7.8 rimbalzi e 2 assist di media. Finora ha tirato con il 50% da due ed il 40% dalla distanza. Da lui Coach Pillastrini si aspetta che faccia compiere un ulteriore salto di qualità alla squadra verso la promozione. Una grossa mano arriva poi da Massimo Chessa (1988), play-guardia che porta ulteriore fosforo al team piemontese, facendo oltretutto valere la sua mano infuocata da oltre l’arco. Garantisce finora 9.4 p.ti, 2.8 rimbalzi oltre 3.1 assist, tirando con il 63.3% da due ed il 34% da tre. In frenata per via di un recente infortunio che l’ha un po’ condizionato nelle ultime uscite. Numeri significativi anche per Daniele Sandri (1990), confermata guardia-ala che si alza dalla panchina incidendo non poco quando viene chiamato in causa (5.6 p.ti, 4.6 rimbalzi, 45.9% da due, 28.6% da tre, 89.7% ai liberi). Nel roster poi troviamo l’ex Brescia Stevan Stojkov, playmaker del 1989, buonissimo tiratore da tre (7/11 in stagione; 2.3 p.ti oltre 2.2 assist) attualmente ai margini delle rotazioni di coach Pillastrini.

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