Basket: I numeri di Imola, prossima avversaria della Pallacanestro Trapani

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tp-imolaL’Andrea Costa Imola, dopo le innumerevoli voci estive che la davano a rischio iscrizione per problemi finanziari, ha affidato il timone della squadra al vulcanico coach Vincenzo Esposito che da due giornate s’è rimesso la casacca da gioco ricoprendo il ruolo di giocatore/allenatore, per la verità insolito a questi livelli. L’ex NBA, a quasi 45 anni, non ha di certo dimenticato come far canestro, tant’è che nelle prime due uscite in questa nuova veste scrive 10.5 p.ti di media, conditi da 4 assist oltre 2.5 rimbalzi. Alla voce roster troviamo il cartello work in progress. Infatti la guardia Ian Young (12.6 p.ti per gara) non s’è più vista a referto mentre è stato appena firmato il play-guardia del 1990 Armando Iannone, lo scorso anno avversario di Trapani in DNB con la maglia di Scauri. Iannone darà una mano in cabina di regia vista l’assenza per infortunio  del playmaker titolare Marco Passera che finora viaggiava con 9.5 p.ti, 2.7 assist, 2.5 rimbalzi con il 45.3% da due, 36% da tre ed uno stratosferico 90.5% ai liberi. L’ala piccola è l’americano Warren Niles (classe 1989), uscito da Oral Roberts University, nelle cui fila ha chiuso l’ultimo anno NCAA con 18.6 p.ti di media. Nel girone d’andata s’è distinto con 14.6 p.ti, 4.5 rimbalzi, il 50% da due, 33.8% da tre ed un migliorabile 66.7% dala linea della carità. Da lui Coach Esposito si aspetta maggiore continuità di rendimento. Luigi Dordei ricopre il ruolo di quattro atipico, l’anno passato a Trento (Legadue) con 10.6 p.ti oltre 6.2 rimbalzi. Assicura dinamismo, concretezza e rimbalzi, non affidabile invece il tiro da fuori. I suoi numeri: 13.1 p.ti, 8.5 rimbalzi. Buone le percentuali da due (52.6%), male invece sia da fuori (33.3%) che ai liberi (59.6%). L’ala-pivot è Mitchell Poletti (classe 1988), tra i migliori lunghi dell’intera Adecco Gold in questo scorcio di campionato. A lui il compito di presidiare l’area colorata, sfiora la doppia cifra di media, fermandosi a 13.1 p.ti oltre 8.9 rimbalzi. Non precisissimo al tiro (45.2%). La panchina è un’incognita: dalla stessa si alzano il pivot Alessandro Mancin, ex gladiatore delle leghe minori (DNB). Il raggio di tiro è circoscritto al pitturato, sta un po’ soffrendo il doppio salto di categoria. Si limita a 3.1 p.ti per gara con 3.2 rimbalzi, tirando ben sotto la sufficienza (43.5%). Tra gli under l’unico a dare una mano è il playmaker Maccaferri, proveniente dalla DNC, che realizza 3.1 p.ti, distribuisce 1.7 assist, tirando con percentuali da incubo da due (23.1%) ed eccellenti dalla distanza (42.3%). Poi troviamo le ali Michael Riga e Filippo Gorrieri: per loro numeri poco significativi. Risolto infine il rapporto con la guardia del 1994 Mirco Turel (4.2 p.ti, 1.7 rimbalzi e 1.4 assist), da cui ci si aspettava decisamente di più.

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