La scorsa settimana è andato in scena il convegno: “Crisi €conomica: come è possibile superarla?”

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finanza-economia-bancheÈ andato in scena sabato scorso, presso la suggestiva sala del Molino Excelsior di Valderice, il convegno “Crisi €conomica: come è possibile superarla?” organizzato dal movimento Giovane Valderice e dedicato ad un tema attualissimo, appunto la crisi economica finanziaria globale.

Ospiti del presidente Giuseppe Martinico, erano presenti come relatori l’avvocato Marascia, l’autrice e blogger Monia Benini e il portavoce del movimento “Per il Bene Comune” Fernando Rossi, movimento di cui la stessa Benini è presidente.

L’attenzione dei tre relatori si è focalizzata sul sistema economico che gli Stati dell’eurozona hanno avuto imposto dall’Unione Europea. L’avvocato Marascia ha provato con documenti ufficiali come la BCE (Banca Centrale Europea) non sia pubblica, di proprietà della stessa UE, ma è controllata dalle Banche Centrali dei vari Stati aderenti all’unione, banche anch’esse ormai private. La Banca d’Italia (o Bankitalia), ad esempio, è controllata per circa il 95% da privati: come cita il sito della stessa banca, questa è controllata per 30,3% da Intesa San Paolo S.p.a (Società per azioni, ndr) e UniCredito Italiano S.p.a. per il 22,1%. L’unica partecipazione pubblica rilevante appartiene all’INPS per il 5%.

Che vuol dire tutto ciò? Vuol dire che ogni qual volta l’Italia ha bisogno di denaro per una qualsiasi attività non può stampare i soldi di cui ha bisogno ma li deve chiedere in prestito alla BCE, dunque ad un privato, alla quale deve ritornare quella somma più un interesse. Come è facile capire, il debito pubblico non potrà mai essere sconfitto con questo sistema finanziario. A conferma di ciò, qualsiasi Stato del mondo che non ha una banca centrale statale ha debito pubblico.

Monia Benini, europeista convinta, ha tracciato le tappe dell’UE, dalla sua fondazione all’attualità, constatando come molti trattati internazionali, il trattato di Lisbona ad esempio, non rispettano i princìpi delle Costituzioni dei singoli Stati o sono stati precedentemente bocciati dai popoli europei per poi venire imposti da organismi “superiori”, peraltro mai eletti da qualcuno. In realtà non si va nella direzione di “unione dei popoli” ma verso la “unione economica finanziaria” di questi paesi, sovrapponendo l’interesse delle banche e delle lobby all’interesse dei popoli. Nel tracciare tali tappe ha citato argomentazioni espresse in modo semplice, attento ed arguto nei suoi libri.

Il terzo relatore del convegno, Fernando Rossi, ha portato all’attenzione degli attenti ospiti la sua grande esperienza politica assimilata negli anni, essendo stato anche sindaco e successivamente senatore della Repubblica Italiana tra il 2006 e il 2008. Rossi ci ha illustrato la situazione economica finanziaria del nostro Paese dimostrando come in Italia non ci sono state più differenze tra manovre di “sinistra” e manovre di “destra”. La politica italiana ha semplicemente obbedito alle direttive, alle costrizioni, alle restrizioni imposte dall’alto. Quando si dice “imposte dall’alto” ci si riferisce all’Unione Europea, al Fondo Monetario Internazionale, alla Banca Centrale Europea. Anche per Rossi, questa non è una crisi economica accidentale ma una crisi finanziaria voluta, che deriva prima di tutto da una crisi di valori globale.

Giuseppe Martinico: «Noi del movimento Giovane Valderice abbiamo trovato molto interessanti le argomentazioni espresse dai tre relatori, li ringraziamo della loro immensa disponibilità e siamo molto soddisfatti di aver raggiunto il nostro obiettivo: creare un dibattito finale tra i relatori e chi ha partecipato in modo attento al convegno.»

Prossimo appuntamento Domenica 26 gennaio alle ore 18.00 sempre presso il Molino Excelsior a Valderice. Titolo del convegno “Sfide e ruolo della famiglia nella società odierna”.

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