Basket: I numeri di Forlì prossima avversaria della Pallacanestro Trapani

95

Dopo le incertezze finanziarie estive, la società romagnola ha affidato il timone della squadra a coach Massimo Galli, lo scorso anno nel ruolo di vice di Dell’Agnello. Al suo attivo le prestigiose, ma brevi e sfortunate, esperienze di Varese e Rimini. Forlì ha puntato su elementi molto giovani e, nonostante i due punti di penalizzazione, è in piena corsa per la salvezza, reduce dalla convincente vittoria casalinga contro la più quotata Napoli. Andiamo al roster. La guardia è l’americano Jazz Ferguson (classe 1989), esterno che può anche dare una mano in cabina di regia. Rapidissimo, buon tiratore, si contraddistingue inoltre  per la buona propensione al passaggio. Finora si segnala con 17.6 p.ti, 2.5 rimbalzi e 3.2 assist. Tira tantissimo da tre, dove realizza con il 39.2%; discontinuo invece da due (45.4%). L’altro straniero è Tyler Lee Cain (1988), pivot nelle ultime tre stagioni in Lettonia che nel suo ruolo si sta rivelando uno dei migliori dell’intera Adecco Gold dove viaggia in “doppia doppia” di media: 17.2 p.ti, 11.6 rimbalzi, con il 58.2% da due ed un rivedibile 60.3% ai liberi. Efficace stoppatore, a lui spetta il compito di presidiare il pitturato, costringendo gli avversari di turno ad inusuali parabole di tiro. Il quintetto è poi composto dal playmaker Lorenzo Saccaggi (1992), reduce dalla promozione in seria A con Pistoia. Da lui Galli si attende fosforo ed imprevedibilità, positivo finora con 12.3 p.ti, 3.7 rimbalzi, 3.3 assist. Bene le percentuali da due (50.5%), male invece dalla distanza (28.6%). È l’uomo dei finali di match dove spesso fa valere il suo carattere da combattente puro. Nicholas Crow (1989) si divide tra il ruolo di tre e quello di quattro atipico. Assicura dinamismo e qualche rimbalzo, discontinuo invece in fase realizzativa. Ama forzare le conclusioni, alternando prestazioni da record ad altre da brivido. Le sue cifre stagionali: 11.9 p.ti, 4.4 rimbalzi, 1.7 assist, 36.4% da fuori, un deficitario 30.9% da due ed un migliorabile 60% dalla linea della carità. L’ala pivot è Giacomo Eliantonio (classe 1988), tecnicamente più un’ala che un centro, data la buona tecnica e la mano morbida di cui dispone. Deludente finora con appena 2.4 p.ti, 1.8 rimbalzi, 35% da due, 18.8% da tre e soli 9 viaggi in lunetta. Non è riuscito a sfruttare dalla media gli spazi creati da Lee Cain, peccando di scarsa combattività. Dalla panchina si alza l’ala piccola del 1988 Luigi Sergio, gran tiratore da tre, la passata stagione spettatore in seria A con la Juve Caserta. Bene finora la sua stagione, dove ha tirato più da tre che da sotto. Scrive 8.9 p.ti, 3.5 rimbalzi, il 43.4% da due ed un ottimo 43.3% da tre, sua proverbiale specialità. Da una grossa mano anche a rimbalzo, mentre lo si vede raramente in uno contro uno e conseguentemente in lunetta. Buono poi l’apporto dell’under Nicolò Basile (1995, playmaker), l’unico dei giovani a dare un reale contributo alla squadra con 4.3 p.ti, 2.4 rimbalzi, 1.6 assist, il 40.9% da due ed il 30.3% da fuori. Infine troviamo Gualtieri, Agatensi, Battistini (anch’essi del 1995) e Ravaioli (1992) che completano il roster senza incidere a referto.

SHARE