Due Tunisini sequestrano e torturano un connazionale per gelosia

77

LOUDHAIEF-AIMEN-11-04-1989Due Fratelli di origine tuinisina, Bassem e Aimen Loudhaief, rispettivamente di 20 e 25 anni, sono stati arrestati dai carabinieri di Castellammare del Golfo, poichè ritenuti responsabili  dei reati di tentato omicidio, sequestro di persona, lesioni personali, porto abusivo di arma, minacce aggravate, danneggiamento aggravato e maltrattamenti in famiglia avvenuti nei confronti della convivente.

Gli uomini sono stati arrestati a seguito di una denuncia di scomparsa giunta venerdì 17 gennaio intorno alle ore 17.00 presso la caserma  dei carabinieri.

I militari della Stazione Carabinieri di Castellammare del Golfo, guidati dal Maresciallo Gargaro, si sono recati presso il luogo dove si era verificato il  presunto sequestro, il Ristorante “Egesta Mare”, in cui i testimoni, presenti al momento dell’ accaduto, hanno testimoniato di aver visto due tunisini che portavano via il connazionale, obbligandolo ad andare con loro minacciandolo con un coltello.

I Carabinieri hanno immediatamente messo in campo diverse pattuglie per una ricerca approfondita, ma poco dopo, arriva una segnalazione, avvistato l’uomo rapito all’ interno del bar “Creative” di Calatafimi Segesta, sanguinante, posto in cui l’uomo si era rifugiato chiedendo aiuto. Lo stesso è stato poi trasportato  all’ospedale di Alcamo.

Risulterebbe dalle notizie immediatamente apprese sul posto, da parte degli inquirenti, che uno dei sequestratori, identificato in Loudhaief Bassem, aveva inseguito il soggetto sequestrato, K.M.,  fino a che egli non era riuscito a rifugiarsi all’interno del bar e, non potendo più raggiungerlo per via delle numerose persone presenti, aveva preferito darsi alla fuga. I Carabinieri si sono recati poi a casa del sequestratore, in via de Amicis nr. 54, dove il Bassem era con il fratello Aimen e alla sua convivente C. C., giovane ragazza di nazionalità italiana ed al loro figlioletto di tre anni, mentre gli stessi si trovavano a bordo della loro autovettura oggetto delle ricerche e in procinto di fuggire.

I tre sono stati immediatamente bloccati e al momento dell’interrogatorio K.M. ha raccontato di essere stato portato a casa dei suoi connazionali, a Calatafimi, dove è stato picchiato  per circa due ore con una mazza di legno, tanto da perdere i sensi, e con altri oggetti quali vasi in vetro, bastoni, pugni e calci su tutto il corpo, inoltre con una corda gli aggressori tentavano anche di legarlo ad una sedia, causandogli un forte trauma cranico, nonché la rottura di due dita di una mano oltre ai numerosi lividi presenti su tutto il corpo per le botte ricevute

Sembra che il gesto aggressivo dei due uomini sia stato causato dalla gelosia di Aimen nei confronti di una donna italiana.

 

SHARE