Rizzi diffida Tranchida – "no all’utilizzo dei fucili carichi di anestetico per la cattura dei randagi"

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Enrico Rizzi, nella qualità di Capo di Segreteria Nazionale del Partito Animalista Europeo, movimento politico impegnato nella tutela degli animali scrive una lettera alle autorità affinchè il sindaco di Erice, Giacomo Tranchida sospenda l’intervento del corpo forestale per catturare i cani Randagi sul territorio di Erice, con i fucili spara frecce narcotizzanti.

Vi proponiamo la lettera integrale.

PREMESSO CHE

–  in data 18 gennaio 2014  il quotidiano “Giornale di Sicilia” ha riportato un articolo sulla cronaca di Trapani dal titolo “ Erice, troppi i randagi pericolosi…Chiesto intervento della Forestale…….La nota è stata inviata dal sindaco Giacomo Tranchida al Prefetto, ai Carabinieri, alla Municipale e all’Asp  “ con il quale si presume e prevede il ritorno all’utilizzo dei fucili carichi di anestetico;

 

–  in questa maniera quindi i tiratori scelti del Corpo Forestale, hanno il compito di girare per il comune di Erice con dei fucili carichi di anestetico che verrà sparato ai randagi presenti sul territorio;

 

–  La S.V. continua a chiedere l’ausilio del Corpo Forestale e quindi la possibilità di ricorrere a metodi duri e pericolosi per l’incolumità pubblica e la vita degli animali, ignorando la possibilità di catturare gli animali “pericolosi” con l’intervento sul posto degli accalappiacani, così come avviene nel comune di Trapani, dove i randagi presenti sul territorio vengono catturati da operatori competenti e formati per simili interventi;

 

CONSIDERATO CHE

  1. Tra il 22 marzo 2012 ed il 5 aprile 2012 il sopra citato nucleo ha effettuato tre blitz nei comuni di Trapani ed Erice. I tre blitz si sono conclusi con la morte di un randagio di quindici anni rimasto ucciso per un probabile arresto cardio-circolatorio subito dopo essere stato sparato da un tiratore scelto,  un altro randagio si è lanciato in alto mare nella zona del porto di Trapani alla vista dei fucili ed è stato necessario l’intervento di una motovedetta della Guardia Costiera mentre un altro ancora è finito narcotizzato in acqua, salvato grazie alla presenza in mare di un sub. Episodi immediatamente denunciati dal sottoscritto al Comando Provinciale dei Carabinieri di Trapani. Vedi link dell’Agenzia stampa GEAPRESS: http://www.geapress.org/randagismo/trapani-cani-e-fucili-gia-il-22-marzo-scorso-sfiorato-un-primo-grave-incidente/26163 ;
  1. La sua proposta quindi di attivare nuovamente le guardie del corpo forestale per la cattura dei cani randagi sul territorio di Erice rischia quindi di mettere nuovamente a rischio la vita degli animali e l’incolumità pubblica dei cittadini ;

3.     L’art. 544-ter c.p. e succ. mod. punisce con la reclusione fino a due anni chiunque, senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche;

4.       Risulta essere assolutamente grave che la S.V. , invece di valutare azioni corrette previste dalla Legge Reg. n.15/2000 al fine di prevenire il fenomeno del randagismo, voglia dare seguito ad una serie di azioni dannose per la salute degli animali, oltretutto altamente barbare ed incivili;

5.       E’ rispettabile, anzi doveroso, intervenire per garantire l’incolumità dei cittadini ma l’immagine di un fucile che va sparando sui randagi, pur se con l’anestetico e con la buona volontà dei tiratori scelti, oltre a potersi configurare come ipotesi di reato ai sensi dell’art. 544-ter c.p. Legge 189/04 è una icona che vorremmo relegare ad altri paesi dove questi interventi provocano sollevazioni di carattere internazionale;

pertanto

con riserva di azioni legali nelle più opportune sedi

DIFFIDA

il Sindaco pro-tempore di Erice GIACOMO TRANCHIDA  affinchè sospenda immediatamente l’iniziativa in oggetto per evitare lo svolgimento di azioni dai risvolti illeciti, ovvero indicare le ragioni ed i motivi per cui non può ordinare detta sospensione, il tutto nei termini indicati dalla legge.

La presente viene formulata anche a valere, sin da ora, ed in caso di inadempienza del Sindaco di Erice Giacomo Tranchida, quale

Istanza rivolta al Prefetto di TRAPANI

affinché questi eserciti i poteri sostitutivi di intervento al medesimo facenti capo, e contemplati nel T.U.E.L. (d.lgs. 267/2000), ne T.U.L.P.S., nel d.lgs. n. 300/1999 e nella L. 121/1981.

 

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