Erice: Tranchida e Romano replicano alle dichiarazioni di Nacci

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In merito alle ultime dichiarazioni del consigliere di Erice Luigi Nacci, passato al PSI, replicano sia il presidente del consiglio di Erice, il dott Antonio Marco Romano, che il sindaco, ve le proponiamo integralmente.

 

SINDACO TRANCHIDA:

La giostra dei partiti politici sulla quale ho visto il Consigliere Nacci salire e scendere (UDC, API, Futuro e Liberta’, PSI) nel giro di pochi anni, di sicuro non si fermerà, fino a quando tale soggetto, superstite di una razza politica in via di estinzione in quel di Erice, famelico di potere come si riscopre, non conquistera’ la poltrona ambita.

Il Consigliere Nacci, da tempo appare essere anima in “pena” e credo non abbia fatto un semplice ticket, bensì un intero abbonamento e, dunque, gira gira …

Che dire, ancora …una volta che si diverte così tanto, lasciatelo girare.
E pero’, se Nacci e’ convinto di essere al circo dell’ipocrisia e girare a spese dei contribuenti, casca male. Si, e di certo non puo’ pensare che con la Presidenza Romano e la maggioranza consiliare voluta dagli ericini, taluni Consiglieri – Nacci in primis – continuino a pensare di saccheggiare i contribuenti ericini con la loro incapacità propositiva e/o latitanza politico-amministrativa pur di buscar gettone, in Commissione od in Consiglio comunale.

In tale direzione e’ assolutamente strumentale l’attacco spregiudicato fatto al Presidente Romano, a cui manifesto solidarietà etica prima ancora che politica, reo – a detta di Nacci – di non convocare il Consiglio comunale …pur di far “giocare” Nacci.

Dimostri Nacci quale attività ha svolto nelle Commissioni consiliari – diversamente da quella che i cittadini possono leggere e valutare, direttamente sul sito internet del Comune – o per quale importante iniziativa si e’ contraddistinto o quale proposta deliberativa ha portato in Consiglio comunale. Non si tratta d’inefficienza, bensì d’incapacità politico-amministrativa che fa a pugni con l’ambizione mal celata dello stesso di diventare Sindaco di Erice.

Tale comportamento, peraltro, sminuisce l’impegnativo lavoro fatto da altri suoi colleghi, Consiglieri di maggioranza e di minoranza, erroneamente accomunati nell’immaginario collettivo dall’opinione pubblica. Ma la “festa” sta per finire …con la modifica, intanto, del Regolamento per le Commissioni consiliari pronto per l’esame dell’Aula.

Erice, Nacci l’ha già conosciuto quando l’ha subito come Vice Sindaco ed ha voluto girare pagina ed archiviare tale nefasto ed improduttivo passato. Al pari hanno fatto le forze politiche che man mano hanno invitato Nacci sempre a fare un passo indietro rispetto alle sue mal celate pretese nel candidarsi a Sindaco. E Nacci, e’ rimasto al palo …che, forse, gli consente sempre più velocemente di girarsi addosso, come una trottola.

Per il futuro il PSI!? …altro giro altra corsa, gli offre la possibilità di fare il grande salto?

Di certo sarà profondo …il buco nero dell’ennesima delusione che lo seppellirà politicamente. Gli ericini, ancora una volta, sorrideranno …ma non si chieda loro di pagar biglietto, di già per le prestazioni politiche che lo contraddistinguono pagano e non poco rispetto alla produttivita’, con le loro tasse.

 

La giostra dei partiti politici sulla quale ho visto il Consigliere Nacci salire e scendere (UDC, API, Futuro e Liberta’, PSI) nel giro di pochi anni, di sicuro non si fermerà, fino a quando tale soggetto, superstite di una razza politica in via di estinzione in quel di Erice, famelico di potere come si riscopre, non conquistera’ la poltrona ambita.

Il Consigliere Nacci, da tempo appare essere anima in “pena” e credo non abbia fatto un semplice ticket, bensì un intero abbonamento e, dunque, gira gira …

Che dire, ancora …una volta che si diverte così tanto, lasciatelo girare.
E pero’, se Nacci e’ convinto di essere al circo dell’ipocrisia e girare a spese dei contribuenti, casca male. Si, e di certo non puo’ pensare che con la Presidenza Romano e la maggioranza consiliare voluta dagli ericini, taluni Consiglieri – Nacci in primis – continuino a pensare di saccheggiare i contribuenti ericini con la loro incapacità propositiva e/o latitanza politico-amministrativa pur di buscar gettone, in Commissione od in Consiglio comunale.

In tale direzione e’ assolutamente strumentale l’attacco spregiudicato fatto al Presidente Romano, a cui manifesto solidarietà etica prima ancora che politica, reo – a detta di Nacci – di non convocare il Consiglio comunale …pur di far “giocare” Nacci.

Dimostri Nacci quale attività ha svolto nelle Commissioni consiliari – diversamente da quella che i cittadini possono leggere e valutare, direttamente sul sito internet del Comune – o per quale importante iniziativa si e’ contraddistinto o quale proposta deliberativa ha portato in Consiglio comunale. Non si tratta d’inefficienza, bensì d’incapacità politico-amministrativa che fa a pugni con l’ambizione mal celata dello stesso di diventare Sindaco di Erice.

Tale comportamento, peraltro, sminuisce l’impegnativo lavoro fatto da altri suoi colleghi, Consiglieri di maggioranza e di minoranza, erroneamente accomunati nell’immaginario collettivo dall’opinione pubblica. Ma la “festa” sta per finire …con la modifica, intanto, del Regolamento per le Commissioni consiliari pronto per l’esame dell’Aula.

Erice, Nacci l’ha già conosciuto quando l’ha subito come Vice Sindaco ed ha voluto girare pagina ed archiviare tale nefasto ed improduttivo passato. Al pari hanno fatto le forze politiche che man mano hanno invitato Nacci sempre a fare un passo indietro rispetto alle sue mal celate pretese nel candidarsi a Sindaco. E Nacci, e’ rimasto al palo …che, forse, gli consente sempre più velocemente di girarsi addosso, come una trottola.

Per il futuro il PSI!? …altro giro altra corsa, gli offre la possibilità di fare il grande salto?

Di certo sarà profondo …il buco nero dell’ennesima delusione che lo seppellirà politicamente. Gli ericini, ancora una volta, sorrideranno …ma non si chieda loro di pagar biglietto, di già per le prestazioni politiche che lo contraddistinguono pagano e non poco rispetto alla produttivita’, con le loro tasse.

 

Antonio Marco Romano:

Avrei preferito non raccogliere questa polemica e non darle seguito, ma a beneficio di quei cittadini dei quali sono e siamo al servizio, e che potrebbero essere indotti a travisare la realtà vera mi corre l’obbligo di puntualizzare .

Premesso che la convocazione del consiglio comunale è un atto riservato al Presidente del Consiglio, e un presidente del consiglio intelligente e lungimirante(mi lusinga l’affermazione del consigliere Nacci )mai prono ad alcuna altrui volontà ,come del resto non lo è la maggioranza, preso atto che i costi di ogni convocazione gravano sulla spesa  pubblica ,ha ritenuto opportuno convocarlo al raggiungimento di un adeguato numero di atti da portare all’esame del consiglio stesso.

Mi chiedo e chiedo al consigliere Nacci dal 1994 presente al consiglio comunale, avranno  i più frequenti consigli comunali delle passate legislature giovato alla soluzione dei problemi  della comunità ericina ?

In tempi di reale congiuntura, come quelli che stiamo vivendo, i cittadini sapranno apprezzare  sicuramente, se in un numero  minore ma più proficuo di sedute si affronteranno e soprattutto risolveranno i  loro  problemi.

E poi ricordo al consigliere Nacci, di non aver mai avuto né nei suoi confronti, né nei confronti di altri un atteggiamento scostante( non sarei intelligente ,né tantomeno lungimirante) quindi piuttosto che scomodare testate giornalistiche locali o redazioni televisive nazionali ( la pregherei di riservare ad altri il suo sarcasmo spicciolo e ormai datato ) penso che con  una sana e meno polemica telefonata  Le avrei fornito una esauriente risposta.

Innescare una inutile e sterile polemica, perché tale appare agli occhi delle persone intelligenti ( e tante ce ne sono nella comunità ericina)  che se oltre ad essere intelligenti sono anch’esse lungimiranti, capiranno,ne convenga consigliere Nacci, che voler apparire a tutti i costi non  sempre ripaga.

Le campagne elettorali si conducono  proponendo le proprie idee, non denigrando gli altri, certi atteggiamenti   ormai purtroppo  consueti, un tempo erano riservati ai cortili e alle comari.

 

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