Trapani: Guarnotta replica Salone

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Leggo con stupore da alcune testate giornalistiche online del comunicato a firma del consigliere Salone in cui a sua detta la mia interrogazione fatta in data 13 Dicembre 2013 mi farebbe apparire come “campione di incoerenza e doppiezza”.

La suddetta doppiezza di cui parla il consigliere starebbe nella sua poca precisione nel leggere il testo della stessa e nel confondere le idee a chi lo legge. Infatti l’interrogazione che ho fatto al sindaco nella parte finale recita testualmente:
“sono disponibile SIN DA SUBITO a studiare con l’amministrazione i modi e i tempi per la costituzione del Fondo e l’erogazione dello stesso alle famiglie bisognose per l’eventuale copertura finanziaria della Tares ad Aprile 2014”.

Nel frattempo però, in data 19 Dicembre 2013 (quindi abbondantemente prima della determina dei pagamenti dei gettoni del 14 Gennaio 2014), decidendo di firmare insieme con altri consiglieri l’atto di indirizzo con la quale si impegnava l’amministrazione a bloccare il pagamento della terza rata, di fatto venivano meno i presupposti dell’interrogazione stessa quindi il motivo ultimo che mi ha indotto a domandare al sindaco quest’ulteriore strada per venire incontro ai cittadini meno abbienti.

Atto di indirizzo che la stessa amministrazione ha recepito nella forma e per la quale ho deciso di aspettare una risposta formale a riguardo per meglio organizzarci anche con l’ausilio di una maggioranza e di una opposizione che con i fatti vogliono il bene per questa città, non anteponendo l’IO alla costruzione di qualcosa di positivo per Trapani.

Concludo dicendo che non posso non prendere atto che lo stesso consigliere che oggi scrive di presunta incoerenza rispetto a quanto detto, non ha usato la stessa meticolosità nel cercare un confronto appena letta la mia interrogazione e che usa invece oggi, a distanza di quasi 2 mesi e quando ormai, a suo dire, ha tutte le carte in regola per poter costringere il collega alle corde.

Meticolosità sicuramente consentita dal tempo da dedicare alla politica e soprattutto alle ore che la legge regionale 30 permette al consigliere suddetto che chiede i leggittimi rimborsi al comune dopo una sola ora di commissione e per la quale non vedo scrupolo dello stesso che oggi si meraviglia da quanto sopra descritto.

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