Il gruppo consiliare Insieme per San Vito chiede le dimissioni del vice sindaco Maria Cusenza

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Gruppo consiliare Insieme per San Vito (1)C’è un evidente conflitto di interessi che impedisce al vice sindaco di San Vito Lo Capo Maria Cusenza di svolgere correttamente il ruolo istituzionale che le è stato affidato. Lo sostengono i consiglieri del gruppo consiliare Insieme Per San Vito che ne chiedono le dimissioni dalla carica.

Il problema è emerso in occasione dell’ultima seduta consiliare (23 gennaio 2014)  quando i consiglieri di minoranza Poma, Catanese, Fragapane, Parrinello e Barretta,  facendosi portavoce di numerosi cittadini e operatori economici della città, hanno chiesto di frazionare in quattro rate il pagamento della TARSU.

Come si ricorderà infatti il 19 novembre 2013 la maggioranza consiliare che sostiene il sindaco aveva approvato l’aumento sconsiderato del tributo (+ 40%),  disposto dall’amministrazione comunale per far fronte alle esigenze di cassa e risanare così il buco di bilancio di oltre 1 milione e 600 mila euro. Nelle precedenti sedute inoltre era stato votato favorevolmente, sempre da parte della maggioranza, anche l’aumento di Imu e Irpef.

Per avvalorare la richiesta di frazionamento della Tarsu, sempre nella seduta del 23 gennaio scorso, il gruppo Insieme per San Vito ha chiesto la lettura, in aula, di una lettera inviata  al Comune tramite PEC il 24 dicembre 2013 da parte di Antonino Cusenza, comproprietario assieme anche alla sorella Maria Cusenza ( attuale vice sindaco di San Vito Lo Capo) del camping “La Pineta”. Nella missiva si faceva presente la situazione di grave disagio economico causato dall’aumento dei tributi.

La lettura di tale lettera però è stata negata dal presidente del consiglio comunale Gioacchino Campo, anche su indicazione del vicesindaco – che in tal modo ha influenzato e di conseguenza sminuito il ruolo della seconda carica istituzionale del Comune. Il gruppo Insieme per San Vito ha codificato l’atteggiamento del vice sindaco Cusenza come un evidente stato di “imbarazzo conflittuale” che ne compromette dunque l’autonomia e la sovranità.

Altro aspetto estremamente grave, rilevato durante la stessa seduta, è che la lettera del Sign. Antonino Cusenza, indirizza a Sindaco, Amministratori, Consiglieri, alla F.A.I.T.A. (Federazione delle Associazioni Italiane dei complessi turistico ricettivi all’aria aperta) e alla A.O.T.S. (Associazione Operatori Turistici Sanvitesi), non era stata protocollata e quindi consegnata per via ufficiale agli organi indicati dal mittente. I consiglieri di “Insieme per San Vito” infatti ne sono venuti in possesso ricevendola sul posto di lavoro.

Da qui la decisione del gruppo Insieme per san Vito di presentare un’interrogazione per capire come mai, la lettera del Sign. Antonino Cusenza, fratello del vice sindaco Maria Cusenza, trasmessa il 24 dicembre 2013, sia stata protocollata all’indomani del consiglio comunale.

“Riteniamo- scrivono i consiglieri comunali- che, da parte del Sindaco, ci sia stata la volontà politica di insabbiare una nota che, oltre a rappresentare un grido di aiuto da parte di uno storico imprenditore, a capo di una azienda che consta di 70 dipendenti, mette in evidenza un problema di conflitto di interessi tra la signora Maria Cusenza che, da quanto a noi risulta, è comproprietaria della stessa azienda dello scrivente, e il suo ruolo amministrativo (vice-sindaco). Riteniamo inoltre che il fatto politico sia gravissimo, e che ci porta, con la presente, a chiedere le dimissioni immediate del Vice-Sindaco”. Il Gruppo Insieme per San Vito ha annunciato che valuterà possibili altri percorsi da intraprendere relativamente alla eventuale omissione della trasmissione della nota in oggetto ai consiglieri di  minoranza.

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