Usare photoshop per ritoccare opere d'arte famose nelle quali i protagonisti diventano gli alunni del Liceo "Pietro Ruggeri"

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Gioconda
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Il Liceo Scientifico “Pietro Ruggieri”, presieduto dalla dirigente Fiorella Florio, da anni organizza una Biennale di pittura che è ormai appuntamento fisso per alunni e insegnanti e, dopo il Liceo Artistico, si conferma l’Istituto Superiore che dedica maggiore attenzione alla Storia dell’arte. Ultima “trovata” didattica, in ordine di tempo, è un particolare lavoro svolto da una docente, Rosita Gandolfo, per avvicinare i ragazzi di una seconda classe ancor di più alla Storia dell’Arte, ossia l’utilizzo di un photoshop per ritoccare opere d’arte famose nelle quali i protagonisti diventano gli alunni: un modo per coniugare conoscenze, competenze e nuovi linguaggi. Senza dimenticare lo stupore, che deve animare l’insegnamento.

 

<Nella nostra scuola la Storia dell’Arte non ha subito riduzioni – dice la professoressa Gandolfo – perché si vuole sottolineare l’approccio scientifico della disciplina, unitamente al Disegno, capace di porsi come materia trasversale alle altre, sia per gli aspetti scientifici, quali la geometria o la matermatica, che per quelli umanistici. E’ notorio che l’arte diventa l’icona del pensiero e della cultura di un determinato periodo e, quindi, tenendo conto dei nuovi linguaggi di una società globale come la nostra, abbiamo fatto l’esperimento del fotoshop con la seconda G. Nel nostro Liceo, poi c’è la tradizione della Biennale: un modo per i nostri alunni per confrontarsi. E alcuni alunni hanno partecipato, spesso vincendo, a concorsi di rilevanza nazionale>.

 

Alla professoressa Gandolfo fa eco la professoressa Concetta Gullo, che aggiunge: <La nostra attività didattica si sviluppa a 360 gradi, anche nel campo archeologico, ampliando i contenuti delle attività curriculari, e gli alunni sono stati coinvolti in adozioni di siti cittadini: quelli relativi alla cinta muraria e Santa Maria della Grotta, oltre che alla Giornata FAI di Primavera e alla Settimana della Cultura, come ciceroni. Abbiamo adottato il sito di Segesta, trattato sia dal punto di vista archeologico che teatrale, mettendo in scena una commedia poi approdata al concorso nazionale di Tindari dove un ragazzo si è classificato tra i premiati come miglior attore non protagonista, e dove abbiamo vinto per la scenografia e i costumi. Abbiamo vinto anche il concorso della Città di Marsala con lavori pittorici e altri premi i cui lavori sono stati messi in competizione con quelli degli alunni del Liceo Artistico e di Accademie delle Belle Arti. Un altro concorso prestigioso vinto dallo Scientifico è stato “Un Mondo a colori”, sponsorizzato dal Presidente della Repubblica e dai Premi Nobel per la Pace”.

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