Basket: I numeri di Casale prossima avversaria della Pallacanestro Trapani

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casale-trapani (1)La formazione piemontese, guidata dal confermato coach Giulio Griccioli, dispone di un roster abbastanza giovane. L’obiettivo dichiarato è una salvezza tranquilla che Casale pare non aver problemi a raggiungere, anzi la Junior sta veleggiando appena a ridosso della ben più nobile zona play-off. Andiamo ai giocatori. In cabina di regia troviamo il playmaker USA Kevin Dillard (1989) che si fa apprezzare per gli assist distribuiti ed una buona visione di gioco. Chiusa l’esperienza NCAA a Dayton, va detto che si sta misurando con la prima esperienza da professionista fuori dagli States. In questa stagione viaggia a 16.3 p.ti, 3.4 rimbalzi, 4.1 assist, tirando però con brutte percentuali (43.8% da due, 34.3% da tre). La guardia è l’altro americano David Jackson (1986), nelle ultime tre stagioni in Polonia con il PGE Turow. Finora ha contribuito alla causa con 13.2 p.ti, 1.9 assist, 3.8 rimbalzi, sparacchiando anche lui un po’ al tiro (42.4% da due, 35.6% da tre). Rispetto al suo collega Usa è più altalenante nel rendimento ma dalla sua produttività offensiva dipendono molto le sorti del team piemontese. Nel ruolo di ala piccola troviamo in realtà un’altra guardia, il veterano argentino con passaporto italiano Juan Marcos Casini (1980). Atleta non eccezionale che dispone però di un ottimo tiro, in particolare dalla distanza. Nelle uscite stagionali fino ad oggi scrive 7.2 p.ti per gara conditi da 2.4 rimbalzi. Ottima la percentuale da tre (42%), eccellente anche quella ai liberi (88.9%). Tira col contagocce da due. Può giocare qualche minuto da playmaker, guidando la squadra quando Dillard rifiata in panchina. L’ala pivot è Niccolò Martinoni (1989), quattro atipico che si affida alla sua mano da esterno ma che non è certo noto per le doti da combattente. Le sue attuali cifre stagionali recitano 9.3 p.ti, 4.3 rimbalzi, un discreto 47.2% da due ed un migliorabile 25.5% da tre. Da lui è lecito aspettarsi qualcosina di più. Il pivot è Davide Bruttini (1987) che non dispone di tanti centimetri, ai quali però sopperisce con grinta e determinazione da vendere. Finora viaggia con 7.1 p.ti (47.9% da due) catturando 5.6 rimbalzi. Male dalla linea della carità (57.1%). È deputato a presidiare l’area pitturata, facendo a spallate con avversari spesso più prestanti. Poi troviamo Donato Cutolo (1987), che si divide tra il ruolo di “3” e quello di “4” tattico, finendo per rimanere sul parquet 27.7 minuti per gara, incidendo non poco con 8.5 p.ti e 5.6 rimbalzi. Da brivido però le sue percentuali dal campo: 31.7% da due, 31.3% da tre. Anche ai liberi non scherza (63.2%). Una piccola mano arriva anche dal playmaker proveniente dalla Sangiorgese (DNB) Andrea Amato (1994) che garantisce finora 3.7 p.ti oltre 1.1 assist, rimanendo in campo poco più di 13’. Meno di 10’ di media poi per la confermata ala del 1993 Edoardo Giovara, con numeri non certo esaltanti (2 p.ti e 1.7 rimbalzi). Dalla panchina entra anche Abdel Kadel Pierre Fall, ala pivot del 1991, finora in campo per circa 13.3 minuti a gara. Il mezzo lungo ex Trieste fa valere le sue indubbie doti atletiche, contribuendo con 3.2 p.ti di media, 4.1 rimbalzi, il 54.2% da due ed un agghiacciante 27.3% ai liberi. Chiudono il roster poi gli under Federico Di Prampero e Matteo Giovarra, finora rimasti letteralmente incollati alla panchina.

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