Fazio replica D'Alì " l'esperienza politica, ma soprattutto quella amministrativa, del sindaco Vito Damiano sia giunta al capolinea"

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Girolamo Fazio

«Solo oggi il sen. Antonio d’Alì sembra accorgersi come l’esperienza politica, ma soprattutto quella amministrativa, del sindaco Vito Damiano sia giunta al capolinea». Lo afferma l’on Girolamo Fazio replicando ad una nota del senatore del NcD, Antonio d’Alì sulle vicende dell’amministrazione comunale di Trapani.

«Ripensamento giunto tardivamente mi permetto di affermare e, immagino, per un preciso interesse politico – dice Fazio -. Lo stesso che lo muove ad attribuirmi responsabilità su una scelta, quella di Damiano, che ho mostrato fin da subito di non condividere e che, oggi comprendo meglio, fu probabilmente originata dalla sua ansia di dare una discontinuità con le mie precedenti esperienze amministrative. Esattamente il contrario di ciò per cui io mi impegnai in campagna elettorale di fronte agli elettori: dare continuità ad una esperienza amministrativa che i trapanesi avevano mostrato di apprezzare».

«Al contrario del senatore d’Alì, che per mero calcolo politico ha sostenuto questo sindaco, dopo averlo indicato ed avallato, io fin da subito ne presi le distanze – ricorda Fazio –. Non lo rivendico come un merito, ma come un dato oggettivo che oggi mi da ragione dell’essere all’opposizione. Una scelta che mi ha reso piena autonomia di critica e libertà di azione sul piano politico. Ma proprio l’autonomia critica e la libertà di azione sono i presupposti che mi tengono lontano in maniera equidistante tanto dal Sindaco Damiano, quanto dal senatore d’Alì».

«Mi chiedo – aggiunge Fazio – dove fosse il senatore d’Alì quando il sindaco Damiano, “libero ed incondizionato” tentava di giustificare le sue incapacità amministrative adducendo fantomatici dissesti finanziari. Fandonie avallate da esponenti politici riconducibili proprio al sen. D’Alì, e pronunciate con l’intento di offuscare il giudizio dei trapanesi e ribaltare su di me le responsabilità dell’attuale degrado della città, che invero è sotto gli occhi di tutti e logicamente attribuito all’attuale amministrazione. Mi chiedo con quali atti concreti il senatore d’Alì abbia dato prova di “disapprovazione di molti atti di gestione e della inefficienza di molti settori dell’amministrazione”».

«L’unica buona volontà immaginabile – conclude Fazio – è quella necessaria a prendere per buone le sue tardive giustificazioni, giunte per altro non disinteressate ma all’indomani di una crisi tutta interna ad una coalizione di governo, che non quella uscita dalle urne, e di cui egli è l’azionista di maggioranza e di riferimento».   

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