Il Senatore D'Alì replica alla nota del sindaco Damiano

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Il senatore Antonio D’alì replica alla nota diffusa oggi dal sindaco di Trapani Vito Damiano

Non so se il Sindaco Damiano si riferisca a me quando parla di sopravvissuti della peggiore politica, ma nel caso sia così abbia il coraggio di dire perché ritiene che io non abbia svolto una buona politica in favore della città di Trapani.  E comunque è ormai chiaro che chi non sopravviverà alle sue scelte gestionali, ove dovessero perdurare a lungo, sarà proprio la stessa città di Trapani.

Per quanto riguarda la nomina ed il licenziamento di componenti della giunta per quel che mi riguarda, essendo ben consapevole , io, delle prerogative e dei ruoli di ciascuno in politica, tranne l’aver accettato (ahimè) la proposta di Mimmo Fazio della sua candidatura e l’aver semplicemente segnalato la opportunità di nominare l’ing. De Martino , come deciso dal gruppo consiliare dell’allora PDL, non ho mai svolto alcuna altra azione e quindi egli e’ stato sempre libero ed incondizionato, come era giusto fosse, di agire anche quando lo faceva ,a mio giudizio, contro ogni logica di buon senso e di sana amministrazione, spesso venendone poi io a conoscenza dalla cronaca.

Non ho mai fatto mistero, infatti, della mia disapprovazione di molti atti di gestione e della inefficienza di molti settori dell’amministrazione, cercando comunque di dare sempre il mio contributo di valutazione e consiglio nel comune civico interesse. Mi rendo conto che ormai ogni ulteriore sforzo di buona volontà sarebbe vano.

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