Trapani: Forza Italia non si fa da parte e dice la sua

62
francesco salone

Francesco Salone nella qualità di riferimento di Forza Italia a Trapani dice la sua sulla posizione politica all’interno del consiglio comunale di Trapani.

Di seguito vi proponiamo le dichiarazioni del Consigliere.

La situazione politica a Trapani, e dentro al Consiglio Comunale, già poco chiara, rischia di venire ancor di più confusa da dichiarazioni e considerazioni che Forza Italia ed io, come riferimento del partito, abbiamo il dovere di rigettare e puntualizzare. Il consigliere Nino Grignano, a vantaggio suo e del suo partito, cerca di far passare un messaggio fuorviante quando identifica il centrodestra con l’area che nel capoluogo fa riferimento al sen. Antonio d’Alì. Sbaglia, riteniamo intenzionalmente, nell’identificare NcD e Forza Italia.  Forza Italia, dunque, NON “si farà da parte”, come auspicato da Grignano. Anzi, vorrà dire compiutamente la sua.

Sa bene, Grignano, per essere consigliere comunale che FI a Trapani ha più consiglieri del NcD e che il mio partito s’è posto all’opposizione di questa amministrazione non appena maturata la scissione interna al Pdl.

Per quanto accaduto precedentemente alla scissione rivendico la mia personale coerenza per aver sempre tenuto le distanze da questa amministrazione fin dal principio, appena avvedutomi della mancanza di autorevolezza e capacità amministrativa del sindaco Vito Damiano. Quindi Grignano la smetta di accreditare una eguaglianza politica FI e NcD che nei fatti non c’è.

Al consigliere Ninni Barbera Forza Italia non può riconoscere la coerenza per chiedere “un governo di salute” pubblica, visto e considerato che è tra coloro che hanno disertato la seduta d’aula proprio con l’intento di forzare le decisioni del sindaco sulla formazione del nuovo esecutivo. Di quale “salute” va parlando, questa città l’ammazziamo se si continua a sostenere la giunta Damiano, e questa bagarre, che ingessa un Consiglio Comunale senza consentirgli di lavorare, non fa certo bene ai cittadini .

Sulla tardiva sconfessione di Damiano, da parte del Sen. D’Alì, avrei molto da dire. Ma mi soffermo solo su un aspetto: il fatto che sia stato indicato come esponente d’area d’Alì solo l’ingegnere Andrea De Martino.

Si dimentica che l’avvocato Gino Bosco, ai vertici del Luglio, è riferimento del senatore d’Ali? Che fu proprio l’avvocato Bosco ad indicare tra i primi assessori la dottoressa Citrolo? Che ai vertici dell’ATM è stato indicato il dott. Randazzo, vicino al consigliere Guaiana? Che l’assessore alle finanze Savalli era espressione di quell’area politica?

Ciò la dice lunga anche sul tasso di democrazia interna a quel PdL ieri, NcD oggi.

Di sicuro per la nomina e le indicazioni di assessori ed eventuali esperti o sottogoverni, che dir si voglia, non fui neanche interpellato, né nulla fu chiesto al consigliere Giovanni Vassallo, con il quale condivido un percorso politico, o ad altri consiglieri. Evidentemente esaurito il nostro ruolo di portatori di voti altri sentivano di essere in diritto di dare l’orientamento per le responsabilità amministrative di questa città. Unica raccomandazione che mi fu fatta, in camera caritatis, rimanere fuori dall’orbita del consigliere Girolamo Fazio, con il quale in effetti, fino a quel momento, non avevo mai avuto alcun rapporto né personale né politico.

Il tempo mi ha fatto ricredere e guardare con occhi diversi e più maturi ai rapporti in politica. Il tempo mi ha fatto capire chi ama veramente questa città, e chi invece no. Se convergenze politiche potranno esserci saranno con i primi.

Forza Italia, espressione politica dell’area liberale e popolare, e quindi pienamente ascrivibile al centrodestra, rimane coerentemente all’opposizione non avendo da rivendicare alcuna posizione di potere. Questo sia chiaro a Grignano, al PD, al consigliere Barbera, a quanti dentro e fuori palazzo d’Alì, appellandosi alla buona volontà, cercano di salvare Damiano da un epilogo amministrativo già scritto nell’ampio dissenso, palpabile tra la gente, della gran parte dei trapanesi.

 

 

 

SHARE