Il mensile “Dove” dedica un reportage alla Processione dei Misteri e alla nostra Città

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Il prestigioso mensile “Dove” edito dall’editore RCS MediaGroup, nel numero di questo mese ha dedicato un servizio giornalistico e fotografico alla Pasqua in Sicilia e in particolare nella nostra città. Il sindaco Vito Damiano e l’assessore al Turismo Ivana Inferrera hanno fornito il supporto informativo-culturale per fare in modo di avere l’immagine reale di come viene vissuta la Settimana Santa nel capoluogo. “I tesori della città, i palazzi storici restaurati, le chiese riaperte al culto e soprattutto il centro storico rappresentano il meglio, da sempre, per fare rivivere le emozioni della processione dei Misteri-dice il sindaco – la storia e le tradizioni popolari diventano tangibili. Negli ultimi anni l’aumento del flusso turistico ha contribuito al rinascimento del capoluogo anche dal punto di vista economico, nel rispetto degli obiettivi di questa Amministrazione”. Il reportage ha come titolo “Pasqua in Sicilia: le feste di una volta”. Fa anche un’ottima panoramica fotografica sia dei vari momenti della processione dei Misteri che dei luoghi più belli della città. “una sorta di tour storico per conoscere le bellezze artistiche della nostra città – dice l’assessore Inferrera- raccontate attraverso le sapienti parole di un professionista. Nel percorso vengono visitati i siti in restauro come il San Rocco con destinazione a galleria d’arte contemporanea da parte della “Di.Art” e deputato ad una ulteriore crescita culturale delle meraviglie trapanesi. La nostra città ha bisogno di propulsioni continue per incrementare ulteriormente l’interesse dei visitatori”. La passeggiata sulle Mura di Tramontana con lo sfondo delle Egadi, Torre di Ligny, il Palazzo Senatorio e i vicoli delle botteghe artigiane di un tempo fanno il resto. Per non parlare poi dei coralli esposti al museo Pepoli. Il tutto è legato alla cortesia tipica trapanese dei gestori delle attività ricettive di tutti i tipi e la possibilità di gustare piatti che risalgono alla dominazione araba (come il cuscus) nei ristorantini e nelle piccole trattorie (alcune citate dalle migliori riviste di arte culinaria).

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