Nel cimitero di Trapani diverrà più facile infatti trovare luoghi di sepoltura per i propri cari, a dirlo il Consigliere Francesco Salone

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Francesco Salone

Come per “Burocrazia zero”, che ha inciso sui regolamenti di edilizia civile residenziale, i rallentamenti burocratici in tema di edificazione di sarcofaghi funerari, verranno rimossi, anzi verranno proprio agevolati.

Nel cimitero di Trapani diverrà più facile infatti trovare luoghi di sepoltura per i propri cari.

È questa la proposta del Consigliere Francesco Salone avanzata con un indirizzo amministrativo pieno di indicazioni al dirigente del settore urbanistica Eugenio Sardoper individuare le opere edili eseguibili all’interno del Cimitero Comunale con riguardo alle sepolture private esistenti che sorgono su aree in concessione.

La proposta, pone argine, almeno in parte, al progressivo esaurimento degli spazi per sepoltura, aumentandoli, e suggerisce un migliore sfruttamento degli spazi disponibili in attesa della nuova pianificazione cimiteriale. Mancando un vero e proprio piano regolatore del cimitero i suggerimenti rappresentano, se attuati una vera rivoluzione. Inoltre il Comune, attraverso le concessioni, incasserà cifre interessanti come oneri.

Due le aree di intervento: sopraelevazioni e costruzioni su propaggini

Sopraelevazione

Si stabilisce che è consentita soltanto la sopraelevazione di sarcofaghi ed edicole funerarie esistenti fino ad un massimo complessivo di quattro loculi sovrapposti oltre l’accesso eventuale all’ossario esistente sottostante l’edicola. Forme e dimensioni della sopraelevazione dovranno rispettare le norme edilizie ed igienico sanitarie e vanno utilizzati esclusivamente materiali lapidei della tradizione costruttiva locale.

Costruzioni su propaggini

Le propaggini sono aree in concessioni molto antiche (fine ‘800) su cui è stato costruito un sepolcro emergente poche decine di centimetri da terra chiuso con una lapide orizzontale a volte sormontata da un piccolo ornamento funerario.

Al Concessionario, oppure ai suoi eredi, è consentita l’edificazione di un sarcofago composto, al massimo, da un ossario interrato con accesso verticale dal piano di campagna e da quattro elevazioni fuori terra. Anche in questo caso forme e dimensioni dovranno rispettare le norme in vigore, inoltre dovrà essere rispettato l’allineamento con i manufatti e la viabilità esistente e non è possibile modificare (né in aumento né in diminuzione) l’estensione della superficie assegnata al primo concessionario.

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