Salone: Addio bonus terza rata Tares. L'ennesima promessa non mantenuta dal sindaco e dai suoi consiglieri.

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francesco salone

Il consigliere di Trapani Francesco Salone accusa con forza il Sindaco e i suoi consiglieri, accusandoli di non aver mantenuto l’ennesima promessa sul bonus della terza rata Tares.

Di seguito Vi proponiamo integralmente la nota del consigliere.

“Possiamo dire addio al rimborso della terza rata Tares. Siamo stati facili profeti, e non poteva essere diversamente, visto l’approssimazione con la quale questo sindaco e questa maggioranza hanno trattato l’argomento, sbagliando fin dall’inizio, approvando un piano finanziario ed un tributo fuori da ogni logica e proporzione.

Oggi abbiamo la certificazione di quella follia e del fallimento di questa maggioranza, nero su bianco, con la firma del sindaco Damiano a sottoscrivere quanto avevamo anticipato. Infatti è del 14 marzo scorso la lettera inviata a tutti noi consiglieri con la quale il sindaco, Vito Damiano, ci comunica che il tanto sbandierato atto di indirizzo proposto dalla sua maggioranza (la toppa, dopo che gli stessi hanno prodotto il buco, approntata sull’onda della indignazione di mezza città) non avrà seguito.

L’indicazione di restituzione della terza rata Tares a gran parte dei trapanesi non avrà seguito perché non c’è un adeguato regolamento per le fasce di reddito indicate dalla maggioranza consiliare (fasce di reddito indicate con la stessa facilità con la quale s’è approvata la Tares, senza cognizione di causa e solo sull’onda emotiva delle legititme proteste di piazza), non è previsto dal regolamento Tares in vigore, non ci sono le risorse, se anche lo si volesse fare ciò sarebbe imputabile solo sul bilancio di previsione 2014 non ancora predisposto e comunque solo per le fasce più deboli, in pratica le stesse che sono attualmente esentate.

In pratica una sconfessione su tutta la linea, che giunge dai dirigenti del 2° settore, del 4° e dal segretario comunale, di fronte alla quale il sindaco allarga le braccia.

Per i trapanesi una beffa, prevedibile. Per i consiglieri che hanno votato quell’atto scellerato, da esponenti di maggioranza, l’ennesima dimostrazione della loro inadeguatezza. Vedremo ora cosa suggerirà la coerenza a quanti, all’indomani delle proteste di piazza, avevano sconfessato se stessi per sposare repentinamente la rabbia dei trapanesi. Attendiamo ora che tale coerenza sia conseguenziale… attendiamo le dimissioni di qualche consigliere e che altri non vengano più in assemblea fino all’approvazione dell’atto di restituzione della terza rata. “

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