Erice : la Giunta approva il progetto per la riqualificazione dell'area di Pizzolungo, luogo della strage

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Venerdì 28 marzo, la Giunta presieduta dal Sindaco Tranchida ha approvato il progetto di riqualificazione dell’area Pizzolungo, luogo della strage del 2 aprile 1985, ove perirono Giuseppe e Salvatore Asta, insieme alla loro mamma Barbara Rizzo, nell’attentato mafioso al giudice Carlo Palermo, miracolosamente scampato all’agguato insieme all’autista e agli uomini della sua scorta, Rosario Di Maggio e Raffaele Mercurio, Salvatore La Porta e Antonio Ruggirello, gravemente feriti questi ultimi.

Tale atto amministrativo completa un impegno programmatico-culturale assunto nella prima legislatura dall’amministrazione Tranchida, con l’istituzione del corrente “non ti scordar di me” (appuntamento culturale e sociale istituzionalizzato dal 2008), onnicomprensivo della realizzazione del Parco della Memoria e della Coscienza Civile nel luogo della strage.

Di questi anni, costante l’azione dell’amministrazione comunale comprovata dai necessari diversi passaggi amministrativi e la ricerca di fondi, nonostante i vincoli ferrei del patto di stabilità (in parte, nell’iniziale fase, provenienti dalle rimesse in favore del Comune di Erice da parte dello Stato nelle costituzioni di parte civile in alcuni processi di mafia, per arrivare allo specifico stanziamento nel bilancio comunale 2013 ed azioni di co-finanziamento da fondi regionali/europei) per procedere, prima con l’acquisto dell’area dai privati proprietari, poi con l’acquisto del vecchio immobile/rustico adiacente in prossimità della stele eretta dal papà dei Gemellini Asta, ed ancora con la successiva messa in sicurezza e prima bonifica del sito, peraltro fruito nella bella stagione da bagnanti, per arrivare al completamento dei correnti lavori della Protezione civile regionale di messa in sicurezza della SP Pizzolungo, interessanti la delimitazione stradale del sito medesimo.
Oggi, finalmente la stesura definitiva e l’approvazione del progetto (per un investimento base d’asta di 160.000€, per lavori, più arredi e attrezzature informatiche) che, da un lato prevede la riqualificazione dell’area esterna, con arredo a verde e realizzazione di giochi per bambini. Dall’altro, la messa in sicurezza e rifunzionalizzazione dell’immobile/rustico da destinarsi ad attività polifunzionali: punto informativo multimediale – da collegarsi con la nascitura biblioteca interattiva “da cosa nostra a casa nostra”, quale centro di documentazione per la legalità, che nascerà nei prossimi mesi in via Ten. Pollina, bene confiscato alla mafia – ma anche sede sportello/comunale per la frazione di Pizzolungo, assolutamente sprovvista di servizi amministrativi locali.

La gestione delle funzioni amministrative verrà assicurata direttamente dal Comune, mentre quella socio-culturale dai volontari dell’Ass.ne Libera oltre che del locale comitato di Quartiere di Pizzolungo.

“Nel luogo di morte voluto dalla mafia – dichiara il Sindaco Tranchida – per la prossima primavera, dopo l’inverno dell’oblio, rinasceranno più di un fiore:

– i giochi per i bambini (in omaggio al desiderio di Margherita Asta, di trasformare quel luogo di morte per i suoi fratellini e sua mamma, in un luogo di gioco …di cui godranno i figli delle mamme bagnanti e dei residenti del posto);

– un avamposto culturale di legalità e di memoria, e dunque di coscienza civile, in sistema collegato con la biblioteca “da cosa nostra a casa nostra”, che faccia conoscere ai giovani in primo luogo, la “storia” giudiziaria dell’azione di contrasto dello Stato, della Magistratura e delle Forze dell’Ordine, seriamente impegnate per ridare dignità e futuro alle nostre comunità;

– un punto informativo e di primo servizio amministrativo comunale, per visitatori e residenti.
Il “non ti scordar di me” non vuole essere solo un fiore affettuosamente da porre in ricordo/memoria – conclude il Sindaco Tranchida – ma il seme di una nuova primavera”.

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