Banca Nuova lascia Marettimo. L'amministrazione chiede i locali per fini sociali

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L’Amministrazione Comunale di Favignana e delle Egadi ha inoltrato un’istanza al Consiglio d’Amministrazione, al Direttore Generale e al Presidente di Banca Nuova, per chiedere che, alla luce della chiusura dell’unico sportello dell’Istituto di credito sull’isola di Marettimo, prevista per oggi, venerdì 4 aprile 2014, la stessa Banca voglia almeno lasciare un segnale sul territorio, per “colmare” il vuoto creato a partire da queste ore.

L’amministrazione Comunale chiede dunque che i  locali di piano terra di proprietà della Banca Nuova, presente sull’isola da oltre 50 anni, ormai liberi in assenza degli uffici bancari, siano destinati a fini sociali-culturali, diventando sede di un centro di aggregazione sull’isola. Alla stessa Direzione della Banca, nei mesi scorsi e per più volte, si erano rivolti il sindaco, Giuseppe Pagoto, e il vice sindaco, Enzo Bevilacqua, che detiene la delega alle Frazioni, per evidenziare il disagio cui andrà incontro il territorio in seguito alla decisione di sopprimere la filiale, sia per i residenti che per i turisti, che potranno contare su un servizio essenziale in meno che prima era, invece, in grado di spezzare l’isolamento e consentire le transazioni e la disponibilità di liquidità da immettere nel flusso circolare del reddito sull’Isola.

Alla luce della decisione irreversibile dei vertici di Banca Nuova, assunta nonostante la richiesta di intervento rivolta dall’Amministrazione Comunale anche al Prefetto di Trapani, dunque, sia il sindaco che il vice sindaco avanzano ora questa richiesta, ritenuta un segnale utile per il territorio. L’Amministrazione Comunale confida inoltre, che Banca Nuova possa finanziare sull’isola di Marettimo, iniziative di promozione turistico-culturali, come del resto, grazie alla sensibilità dei vertici della stessa Banca, accade in altri territori

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