Basket: Il Trapani perde di 2 punti con il Trento ma che spettacolo!

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Ad appena sette giorni di distanza, il PalAuriga ospita nuovamente una capolista, stavolta è il turno dell’Aquila Basket Trento di coach Maurizio Buscaglia. I motivi d’interesse sono lì, serviti su un piatto d’argento. Da tempo in vetta alla classifica, Trento deve difendere il primato a tutti i costi, cercando di far sua la gara contro i granata, gustoso antipasto del successivo big match contro Biella. Senza dimenticare che tra le fila dell’Aquila c’è Walter Santarossa, ex capitano granata che non ha certo bisogno di presentazioni. Trapani, dal suo canto, vuole ottenere l’ennesima prestigiosa vittoria casalinga, mantenendo quindi vivo il sogno play-off. Il match. Elder e Lowery iniziano coi botti mentre coach Buscaglia è spesso costretto ad optare per una coppia di lunghi atipica, data l’assenza di Baldi Rossi, in panchina solamente per onor di firma. Il primo break lo firma Forray con la sua prima tripla di giornata (14-18). Lowery (già a quota 11 con 5/5 dal campo) però non ci sta e ricuce lo strappo per i suoi (19-20 alla prima mini sirena). Il secondo periodo inizia con Renzi che sfrutta la maggiore fisicità in post basso rispetto ai pariruolo avversari, ma un break di 0-9 firmato da Triche da il primo strappo in favore di Trento (30-38 al 15’). Il pivot ligure di Trapani continua a farsi sentire e si va al riposo lungo con Trapani a ridosso degli avversari (40-44), nonostante il 14/21 da due. Renzi (11) e Lowery (13) sono già in doppia cifra, stessa sorte dall’altro lato per Pascolo (13) e Forray (10). Al rientro dagli spogliatoi i granata spingono in contropiede e con 5 punti in un amen ribaltano il punteggio (45-44). Trento però non si disunisce e risponde con un parziale lungo di 15-6 chiuso dalla quarta bomba di Forray. Si arriva così sul 51-59 al 26’. Trapani esce bene dal time-out e con la tripla allo scadere di Rizzitiello fissa lo score sul 62-65 quando mancano gli ultimi 10’. Lì il pubblico si alza in piedi e rivolge un sentito grazie alla squadra per la stagione vissuta, un momento emozionante che vede tutto il team granata fermarsi per un attimo e ricambiare l’applauso. Trento però non si intenerisce e piazza un break di 9-0 con Triche e la tripla di Pascolo (62-74). Trapani ha un cuore immenso e prova a rientrare nuovamente, prima con un parziale di 8-2 (70-76 a 4’44’’), fermato dalla tripla dell’ex Santarossa (70-79), poi con un 7-0 chiuso da Parker (77-79 a 1’40’’). Gli ospiti perdono la lucidità e perdono diversi sanguinosi palloni, così Trapani ha diverse opportunità per impattare, prima con Lowery che spreca dalla lunetta, poi con Baldassarre che, sempre dalla linea della carità, completa la rimonta, 79-79 ed ultimo possesso per Trento. Lì un tap-in del solito Pascolo spegne le speranze dei granata che perdono il match (79-81) ma escono tra gli applausi convinti dei propri sostenitori a cui hanno regalato l’ennesima prestazione tutto cuore. Gli uomini di coach Lardo vedono così tramontare il sogno play-off, consapevoli però di aver disputato una stagione positiva che servirà da base per gli anni futuri. Ora il campionato osserverà il turno di riposo per le festività pasquali, poi domenica 27 aprile Trapani chiuderà la propria annata sportiva con la trasferta di Torino, altra big del  campionato.

 

Lighthouse Trapani – Aquila Basket Trento 79-81 (19-20, 21-24, 22-21, 17-16)

Lighthouse Trapani: Renzi 19 (8/13), Lowery 18 (6/9, 1/1), Baldassarre 16 (5/10, 0/3), Bossi 5 (1/1, 1/1), Rizzitiello 3 (0/1, 1/3), Ianes, Tabbi, Parker 12 (4/7, 0/3), Ferrero 6 (1/1, 1/5) N.E.: Bartoli Allenatore: Lardo

Tiri Liberi: 17/23 – Rimbalzi: 26 17+9 (Renzi 10) – Assist: 13 (Parker 5)

Aquila Basket Trento: Triche 20 (6/13, 1/3), Pascolo 18 (6/11, 2/2), Pablo Forray 18 (2/3, 4/7), Fiorito, Santarossa 5 (1/2, 1/4), Jaquawn Elder 8 (3/8, 0/6), Lechthaler 8 (4/6), Spanghero 4 (1/2, 0/2) N.E.: Baldi Rossi, Molinaro Allenatore: Buscaglia

Tiri Liberi: 11/12 – Rimbalzi: 35 21+14 (Pascolo 12) – Assist: 15 (Pascolo, Jaquawn Elder 4)

Arbitri: Gianfranco Ciaglia di Caserta, Mauro Ceratto di Castellazzo Bormida (AL) e Andrea Longobucco di Ciampino (RM).

Spettatori: 3.500.

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