Salone interpella il sidaco di Trapani sulla imposta di soggiorno

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francesco salone

Il Consigliere Comunale di Forza Italia, Francesco Salone, ha presentato una interpellanza al sindaco di Trapani, Vito Damiano, sulla imposta di soggiorno. In vigore dal primo gennaio di quest’anno, l’imposta è operativa, deve cioè essere richiesta ai turisti che soggiornano a Trapani, dal 21 marzo scorso. L’amministrazione Damiano, rileva il consigliere Salone, non ha provveduto a dare alcuna indicazione agli operatori turistici alberghieri, lasciandoli completamente soli ad interpretare la delibera istitutiva dell’imposta e il regolamento comunale successivamente approvato dal Consiglio Comunale.

«È assurdo che il Comune non abbia pensato di redigere un vademecum che sintetizzi alcuni aspetti pratici che sono essenziali per chi opera nel settore – afferma Salone -. Bastava una lettere con poche essenziali indicazioni: ricordare le fasce di imposizioni, spiegare come fare le ricevute dal punto di vista fiscale, indicare un ufficio di riferimento per le questioni amministrative, indicare un iban di riferimento per i versamenti. Nulla di tutto ciò è stato fatto a dimostrazione, ancora una volta, della insipienza di questa amministrazione. Non basta produrre atti amministrativi per amministrare una città. Questi atti bisogna anche saperli comunicare e rendere efficaci».

«Altri comuni, non solo nel resto del Paese, ma anche molto vicino a Trapani, quando hanno istituito l’imposta di soggiorno hanno fatto pervenire in tutte le strutture un vademecum di istruzioni. Credo – conclude Salone – che il nuovo assessore al Turismo Gabriella De Maria, che giunge da questo impostante settore per l’economia della città, possa comprendere quanto sia utile che l’interpellanza possa essere accolta dalla amministrazione, se così non fosse chiederò che il consiglio la voti come mozione di indirizzo per la giunta».

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