Domenica 27 aprile la presentazione del volume «L’umanesimo della sicilianità nella poesia di Dino D’Erice».

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«Sono entrato in possesso degli atti della presentazione del volume «Ad ogni Avvento», per puro caso – afferma Fabrizio Fonte V.Presidente Vicario del «Centro Studi Dino Grammatico» – nell’inverno del 2004, infatti, assieme all’On. Grammatico stavamo lavorando alla pubblicazione, per conto dell’I.S.S.P.E. (Istituto Siciliano di Studi Politici ed Economici), degli atti di un convegno, tenutosi alla fine del 2003 a Custonaci, sui parchi e le riserve in Provincia di Trapani. Nel revisionare il testo mi diede, dunque, un CD contenente, oltre gli interventi del convegno custonacese, anche l’estratto della presentazione, avvenuta il 16 febbraio del 2004 presso la prestigiosa «Sala Gialla» di Palazzo dei Normanni, della sua silloge poetica edita con la Casa editrice Sellerio di Palermo. Ho, dunque, conservato gelosamente – prosegue Fonte – questo file per tutti questi anni. Fin quando recentemente, in vista dell’imminente ricorrenza del novantesimo anniversario dalla nascita di Dino Grammatico (1924-2014), ho fatto presente agli amici Alberto Criscenti e Giuseppe Baiata di essere in possesso di questi interventi inediti (Buttita, Deidier, Di Marco, Romano e Zinna) che analizzavano a tutto tondo l’ultraquarantennale produzione poetica di «Dino D’Erice». Entrambi mi hanno dato immediata disponibilità, mediante rispettivamente l’Associazione Culturale Jò ed il Rotary Club Trapani-Erice, di diffondere questi, sostanzialmente, attestati di stima verso il poeta ericino ed abbiamo convenuto, di conseguenza, di pubblicarli in un volume, inserendo a margine, oltre ad una breve testimonianza di Giuseppe Tallarico, estrapolata dalla commemorazione avvenuta presso il sindacato dei liberi scrittori a Roma, anche la sintesi del progetto del «Parco letterario multimediale – Dino D’Erice». Sono certo – conclude Fabrizio Fonte – che la lettura di questo breve testo consentirà ai molti estimatori di «Dino D’Erice» di meglio approfondire la sua ars poetica e a chi non lo conosce di scoprire un Autore in cui emerge, spontaneamente direi, un forte richiamo alla sicilianità, quest’ultima figlia, certamente, dell’impegno sociale e politico profuso, in oltre un sessantennio di attività, per la sua amata Terra».

 

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