Il Presidente della Repubblica della Guinea Equatoriale ed il Presidente del Distretto della Pesca a cena insieme per parlare di blue economy

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Nella residenza dell’Ambasciatore a Roma, Cecilia Obono Ndong, il Presidente della Guinea Equatoriale, Teodoro Obiang Nguema Mbasogo, ha voluto incontrare il Presidente del Distretto della Pesca-Cosvap, Giovanni Tumbiolo.

da sx Crisantos Obama, Cecilia Obono Ndong, Mons. Giovanni Matogo, Giovanni Tumbiolo, Mons. Giovanni N’sueue

Il Presidente Obiang, a Roma insieme ad altri 31 capi di Stato invitati dal Vaticano in occasione della cerimonia di canonizzazione dei due Papi Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, aveva ricevuto, lo scorso 5 febbraio a Malabo, Tumbiolo per la firma del protocollo di cooperazione nel settore della filiera ittica; l’accordo era stato firmato  dal Ministro della Pesca della Guinea Equatoriale, Crescencio Tamarite Castaño, e lo stesso Tumbiolo.

Il Presidente Obiang, accompagnato dalla moglie, dalla madre e dai Vescovi di Bata e Ebebjm, ha invitato Tumbiolo ad un momento conviviale dal sapore quasi familiare (erano presenti anche la madre dell’Ambasciatore e l’Ambasciatore presso la FAO, Crisantos Obama Ondo) per discutere del modello di sviluppo della blue economy da implementare in Guinea Equatoriale grazie al know-how fornito dalle imprese del  Distretto Pesca Siciliano.

La Guinea Equatoriale dispone di grandi risorse marine possedendo una vastissima zona economica esclusiva di pesca; il suo territorio è costituito da una parte continentale, nella “pangea” Africana (Rio Muni, con capoluogo Bata, la città più grande del Paese), e da una parte, l’isola di Bioko (dove si trova la capitale Malabo). Pertanto la grande ricchezza d’acqua fa della Guinea Equatoriale un paese strategico in materia di risorse agro-ittiche alimentari che potranno essere sviluppate grazie all’esperienza del Distretto della Pesca e dei Distretti agroalimentari siciliani; a tal fine dal 7 al 10 maggio il Ministro Castaño tornerà in visita di lavoro in Sicilia per stabilire concretamente  modalità e fasi della cooperazione.

“Stiamo esportando –ha dichiarato Giovanni Tumbiolo- nel Mediterraneo, in Africa e nel Medio Oriente un modello di sviluppo, il Distretto Produttivo, ed un  metodo: la “blue economy” che, con le sue implicazioni economiche, sociali, ambientali e di innovazione culturale, è uno strumento di dialogo, cooperazione e di pace”.

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