Marsala : 1 milione e 300 mila euro di spesa fuori bilancio per consumo energetico, in consiglio tre ore e mezzo di infuocato dibattito

105

Quasi tre ore e mezzo di infuocato dibattito in aula sulla delibera di debito fuori bilancio nei confronti della Ditta “Acea Energia SpA” per il 2012 per consumo energetico prima del venir meno del numero legale, alle ore 21,30, per l’uscita dall’aula, al momento della votazione, dei consiglieri Michele Gandolfo, Francesca Angileri, Michele De Maria e Vanessa Titone.

Presenti in aula, in quel momento, “soltanto” 12 consiglieri (Sturiano, Fici, Anastasi, Alagna, Cordaro, Martinico, Milazzo, Augugliaro, Russo, Accardi, Umile e Galfano), e quindi rinvio dei lavori a questo pomeriggio (Mercoledì), alle ore 18, in seduta di prosecuzione, come previsto dalla legge, per ripetere la votazione sull’atto deliberativo dopo che è stata respinta ieri sera la pregiudiziale avanzata dal consigliere Michele Gandolfo di richiedere la presenza ai lavori dell’assessore ai Lavori Pubblici Benedetto Musillami.

Nel corso del dibattito, presenti in aula l’assessore al bilancio Antonio Provenzano ed i dirigenti Luigi Palmeri (Lavori Pubblici), Gianfranco D’Orazio (Settore Grandi Opere) e Nicola Fiocca (Ragioneria), sono più volte intervenuti, non risparmiando dure accuse ai dirigenti del Comune e all’Amministrazione Comunale, oltre al presidente Enzo Sturiano, i consiglieri Michele Gandolfo, Di Girolamo, Michele De Maria, Arturo Galfano, Nicola Fici, Antonio Augugliaro, Walter Alagna ed Enzo Russo.

Tutti hanno sottolineato, sia pure sotto diverse sfaccettature, che “dalla delibera di debito fuori bilancio relativa alla Ditta “Acea” (per un importo complessivo di quasi un milione e 300 mila euro, ma altre arriveranno presto in aula sempre per debiti fuori bilancio riguardanti consumo di energia di elettrica per altri tre milioni di euro) viene fuori quello che è il modo di amministrare la Città. E cioè che l’amministrazione comunale, pur sapendo dal febbraio 2012, di avere un debito certo e interamente dovuto di un milione di euro circa nei confronti della Acea Energia, non lo paga, forse per non appesantire il bilancio comunale e potere invece fare altre spese non necessarie; mentre nel frattempo tra interessi per ritardato pagamento e successivi accordi transattivi il debito in questione è lievitato salendo a quasi un milione e 300 mila euro, se verrà pagato senza ulteriori ritardi.

SHARE