Il Trapani Calcio aderisce al progetto “Un calcio contro la droga”

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L’impegno del Trapani Calcio in ambito sociale continua a concretizzarsi con iniziative che portano la Società granata a voler condividere momenti di incontro e confronto con l’obiettivo di diffondere i messaggi ed i valori positivi dello sport, nella convinzione che possano contribuire ad uno sviluppo sano a livello individuale e collettivo.

Questa mattina alcuni giocatori del Trapani ed il direttore generale Anne Marie Collart Morace hanno incontrato gli ospiti della comunità Faro di Marsala nell’ambito del progetto “Un calcio contro la droga”, organizzato dall’Asp di Trapani con il Trapani Calcio.

L’incontro di oggi rappresenta la prima azione del progetto, che si concluderà nel mese di giugno con un quadrangolare di calcetto tra rappresentanti del Trapani Calcio, della Magistratura, della Questura, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Sanità ed ospiti di Comunità di recupero, in occasione della giornata mondiale 2014 per la lotta a tutte le droghe, istituita dall’Onu.

All’iniziativa di oggi erano presenti, oltre ad Antonio Sparaco responsabile del Coordinamento delle Attività di Prevenzione del Dipartimento salute mentale dell’Asp di Trapani, il responsabile della comunità Faro Padre Antonio Cannatà, il responsabile di Saman Trapani Gianni Di Malta e il direttore del coordinamento SERT della provincia di Trapani Guido Faillace. Hanno preso parte all’incontro anche soggetti di altre comunità, quali Saman, Casa dei Giovani e La Svolta per la Rinascita.

Scopo dell’iniziativa è la sensibilizzazione e l’incremento, tramite l’esempio di azioni di prevenzione che lo sport attua e promuove, di misure precauzionali contro ogni forma di dipendenza patologica al fine di porre un freno al sempre più dilagante fenomeno della droga che coinvolge le giovani generazioni privandole di una sana crescita.

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